Giovedì 29 Febbraio 2024

20.11.21 Corona test, screening di massaLa prima a sperimentare test di massa sul Coronavirus era stata la Slovacchia. Da ieri si stanno facendo test anche in provincia di Bolzano. Nel primo weekend di dicembre (sabato 5 e domenica 6) l’esperimento sarà attuato anche in Austria, come aveva annunciato giorni fa il cancelliere Sebastian Kurz. L’obiettivo è di individuare per tempo le persone infette, anche asintomatiche, e così piegare la curva dei contagi.

Che in Austria si intenda dare il via ai test il 5 e il 6 dicembre non è casuale. Sono i due ultimi giorni del “lockdown duro”, che cadono alla vigilia dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata ma ormai soprattutto festa dello shopping prenatalizio. Si vuole evitare che l’assalto ai negozi e ai centri commerciali si trasformi in un “massacro” virale e renda necessaria un’altra stretta proprio alla vigilia delle festività natalizie.

Mentre in Slovacchia e ieri in Sud Tirolo lo screening ha avuto un carattere generale (chiunque poteva parteciparvi), in Austria si procederà per gradi. Nelle prime due giornate (ancora in periodo di lockdown) saranno effettuati 200.000 test a tutti gli insegnanti di scuole statali e regionali, nonché al personale delle scuole materne.

Nei due giorni successivi – lunedì 7 dicembre e martedì 8, giornata festiva – sarà il turno di tutti i 40.000 poliziotti in servizio attivo. Poco prima di Natale il test sarà esteso all’intera popolazione (che tuttavia vi si sottoporrà su base volontaria). Tuttavia, in preparazione dello screening finale di massa, già nelle due prime settimane di dicembre saranno effettuati test gratuiti nei comuni dove l’incidenza del virus risulta più elevata.

L’operazione non è condivisa da tutti i membri del governo e ha suscitato critiche nel mondo scientifico. Si sono levate alcune voci che ne segnalano l’inutilità, dato che uno screening del genere rileva la positività o negatività delle persone nel momento in cui si effettua il test. Ma un negativo potrebbe diventare positivo già il giorno dopo. È anche questa la ragione per cui all’inizio del 2021 sarà ripetuto un analogo screening.

Per far fronte, intanto, a questa prima operazione sono stati ordinati 7 milioni di test antigenici veloci. Quattro li fornirà l’industria farmaceutica Roche, tre la Siemens. Il costo ammonta a 50 milioni di euro.

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