Mercoledì 22 Maggio 2024

Conferme e smentite nell’incontro che le rappresentanze sindacali aziendali di Hypo Bank Italia hanno avuto ieri pomeriggio con l’amministratore delegato Lorenzo Snaidero, presente anche il vicedirettore generale Simone Caraffini. Quest’ultimo ha confermato di aver richiesto giovedì pomeriggio l’impegno dei capiarea dell’istituto anche nel mese di agosto, esortandoli a rinviare le ferie, ma non perché ci fossero dei compratori all’orizzonte. Lo ha fatto soltanto perché settembre sarà un mese in cui saranno prese decisioni importanti, per le quali è bene che la banca arrivi preparata.

 

La sua dichiarazione si presta a diverse interpretazioni. La prima è legata al richiamo al mese di settembre, quando in Austria si voterà e quando potrebbe essere congedata la ministra delle finanze Maria Fekter, cui si imputa la strategia fin qui seguita nella soluzione del problema Hypo Group, compresa la decisione di far cessare l’operatività alla controllata italiana. Uscita di scena la Fekter, in Austria potrebbe prevalere il partito di chi preferirebbe vendere Hypo Italia, anche a prezzi di saldo, anziché semplicemente chiuderla. L’altra interpretazione, invece, è che compratori ce ne siano, ma che per ora si preferisca non farne ancora i nomi.

 

Se è vera la seconda interpretazione, essa non dovrebbe riguardare tuttavia la Banca popolare di Vicenza. Secondo le verifiche da noi effettuate, l’istituto bancario veneto non avrebbe mai manifestato interesse all’acquisizione di Hypo Italia. Il compratore, dunque, si dovrà ricercare altrove o attendere semplicemente che arrivi settembre.

 

Sempre ieri pomeriggio, ma al di fuori dell’incontro con i vertici di Hypo Italia, sono state raccolte voci secondo cui a Hypo Leasing sarebbero conferiti altri immobili, di cospicuo valore, addirittura superiore agli 800 milioni che costituiscono l’attuale patrimonio da gestire.

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