Sabato 20 Aprile 2024

Gli austriaci sono quelli che amano di meno l’Europa o, per essere più precisi, che amano di meno l’Unione Europea. È quanto ci rivela l’ultimo sondaggio dell’Eurobarometro, che ai cittadini europei (anche agli italiani) ha posto la seguente domanda: “Lei crede che essere membri dell’Ue sia una buona cosa?”. Soltanto il 41% degli austriaci (o, per essere anche qui più precisi, del campione di austriaci interpellato dai sondaggisti) ha risposto con un “sì”. Persino gli ungheresi, che pure hanno un capo di governo sovranista come Viktor Orban, hanno dimostrato di amare di più l’Europa: il 54% ha risposto “sì”.

L’esito cambia alla domanda se si ritenga che appartenere all’Ue sia vantaggioso. In questo caso risponde di sì il 55% degli intervistati. Siamo oltre la metà, dunque. Ma anche nella risposta a questa domanda gli austriaci sono all’ultimo posto in Europa. In Lituania, tanto per dire, il 94% degli intervistati ha risposto positivamente.

Perché tanta acrimonia degli austriaci nei confronti di Bruxelles? Alcuni politologi hanno tentato di dare una risposta, che è riconducibile sostanzialmente a due elementi. Da un lato la stragrande maggioranza non sa bene quale sia il ruolo dell’Ue e quali vantaggi porti ai suoi Paesi membri. Dall’altro lato la classe politica austriaca – non tutta, ma quasi tutta – ha la responsabilità di dir male dell’Europa ogni qual volta debba giustificare disfunzioni che in realtà sarebbero imputabili alla politica interna.

Per la “sinistra” l’Ue sarebbe in mano ai lobbisti, per la “destra sovranista” sarebbe un potere centralista. La stampa austriaca è in generale europeista, ma tutte le testate messe insieme non raggiungono la diffusione della “Kronen Zeitung”, il giornale popolare e populista, che continua a diffondere i luoghi comuni (e ormai vecchi di decenni) di un’Europa che si occuperebbe della curvatura dei cetrioli e della lunghezza delle banane. Ciò che fa la differenza in Austria, tuttavia, è la presenza di un partito di estrema destra populista e antieuropeo come l’Fpö, che ormai supera nei sondaggi il 30%. La sua propaganda è fondata in gran parte su temi quali l’immigrazione, che l’Austria subirebbe proprio a causa della sua appartenenza all’Ue.

Meglio allora uscire dall’Unione? In Italia c’è un partito che si chiama Italexit e che viaggia intorno all’1% (vedremo presto come andrà a finire, visto che il suo leader ha deciso di lasciar perdere e di tornare a fare il giornalista). C’è spazio in Austria per un’Öxit? A questa domanda gli austriaci improvvisamente si fanno furbi, ammaestrati forse dall’esperienza della Brexit: il 70% dichiara che l’uscita dell’Ue è esclusa. L’Europa forse non si fa amare, ma è meglio starci dentro.

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