Lunedì 17 Giugno 2024

21.04.27 Hans Peter DoskozilColpo di scena nella politica austriaca. Hans Peter Doskozil (nella foto), socialdemocratico, già ministro della Difesa nell’ultimo governo Spö-Övp del cancelliere Christian Kern e ora governatore del Burgenland, ha rassegnato le dimissioni. Non da Landeshauptmann del suo Land, dove governa in coalizione con l’Fpö, il partito dell’estrema destra sovranista. E nemmeno dal partito, ma dalla vicesegreteria federale del suo partito. Lo ha fatto con una lettera di quattro pagine alla presidenza dell’Spö, nella quale ha comunicato che al congresso nazionale del 26 giugno non avrebbe ripresentato la sua candidatura.

La lettera sarebbe dovuta rimanere riservata, ma neanche poche ore dopo la consegna era già approdata anche nelle redazioni dei giornali. Sorprendendo tutti, ma fino a un certo punto. I rapporti tra Doskozil, esponente dell’ala populista dell’Spö, e la segretaria politica Pamela Rendi-Wagner erano sempre stati conflittuali. Il governatore del Burgenland non aveva mai risparmiato critiche alla linea di Vienna e lo aveva fatto sempre in forme plateali, soprattutto in tema di immigrazione, un campo nel quale ha sposato in pieno le posizioni dell’estrema destra.

L’ultimo motivo di confronto-scontro erano state le misure restrittive per combattere l’epidemia da Covid-19, in queste settimane piuttosto virulenta soprattutto nei Länder orientali (Vienna, Bassa Austria e appunto Burgenland). Rendi-Wagner, che nella vita professionale era epidemiologa, si era espressa per una prolungamento del lockdown. Vienna (amministrata da un sindaco socialdemocratico) e Bassa Austria (dove governatrice è un’esponente dell’Övp) avevano deciso di seguire la sua raccomandazione, scegliendo di prolungare le chiusure fino a maggio. Doskozil, al contrario, aveva deciso di riaprire.

La rottura tra Rendi-Wagner e Doskozil era dunque nell’ordine delle cose, anche se probabilmente nessuno si attendeva le dimissioni del secondo proprio in questo momento. Al contrario, qualcuno forse si immaginava che se ne sarebbe potuta andare Rendi-Wagner e che Doskozil sarebbe potuto essere il nuovo leader del partito.

Nei prossimi giorni forse si conosceranno meglio le ragioni del suo passo indietro. Non è escluso che possano averlo determinato anche le indagini della magistratura nei suoi confronti, per lo scandalo della Commerzialbank di Mattersburg. Doskozil è sospettato di aver appreso in anticipo e in via confidenziale la notizia dell’imminente fallimento dell’istituto e di averne informato subito una società del Land, perché prelevasse dalla banca tutti o gran parte dei soldi depositati, evitando che finissero nella massa concorsuale. Sull’inchiesta giudiziaria viene mantenuto il riserbo, ma forse Doskozil sa cose che noi non sappiamo e per questo potrebbe aver deciso di togliere il disturbo. Almeno a Vienna.

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