Sabato 13 Luglio 2024

La rivincita dei no-vax. Potremmo intitolare così il fenomeno a cui stiamo assistendo in Austria. Abbiamo già detto dell’accordo di governo raggiunto in Bassa Austria tra Övp (Partito popolare) ed Fpö (estrema destra sovranista e, in questo caso specifico, anche no-vax). Esso prevede, tra l’altro, misure contro le vaccinazioni (non più attuali, dato che ormai la pandemia sembra finita) e il rimborso delle sanzioni amministrative inflitte a coloro che non avevano rispettato le misure restrittive imposte nei mesi più caldi della diffusione del virus.

Un altro episodio della serie è stato segnalato a Klagenfurt. Qui l’autista di un autobus della linea 40 (quella che dalla stazione centrale sale a Walddorf, periferia nord della città) ha intimato l’alt a un passeggero che stava per salire a bordo indossando una mascherina Ffp2. L’uomo non si è scomposto ed è salito comunque a bordo, mentre l’autista minacciava di chiamare la polizia. Essendo venuto meno l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici di trasporto – questo il suo curioso ragionamento – sarebbe automaticamente insorto l’obbligo contrario di non indossarla.

La discussione tra autista e passeggero è continuata anche a bordo per alcuni minuti. L’autista ha cercato di convincere il suo ospite a togliersi la mascherina, perché, se continuava a tenerla sul viso, significava, a suo dire, che era contagiato. Il passeggero non si è lasciato intimidire e ha continuato a tenere la mascherina per tutto il suo tragitto. Ha poi spiegato, a chi glielo ha chiesto, che non usava la mascherina a causa del Covid-19, ma in quanto affetto da una precedente malattia, che lo rendeva molto vulnerabile ai virus di ogni tipo. Da ciò la necessità di questa misura cautelare, per proteggere le vie respiratorie.

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