Sabato 20 Aprile 2024

Quest’anno Vienna propone uno spettacolare programma di mostre. I musei della città hanno messo a punto progetti espositivi di altissimo livello ed espongono capolavori che fanno parte delle loro collezioni e opere prese in prestito da altre prestigiose collezioni. L’offerta è particolarmente ampia. Qui presentiamo le mostre più importanti aperte o di prossima apertura, con l’aiuto di Wien Tourismus. Altri interessanti eventi espositivi sono annunciati in autunno, ma su quelli torneremo più avanti, per non mettere troppa carne al fuoco.

Fino al 25 giugno: Kiki Kogelnik. Now Is The Time

Kiki Kogelnik (1935-1997) è considerata l’unica rappresentante austriaca della Pop Art. In questa primavera il Bank Austria Kunstforum propone la più vasta mostra personale dell’artista allestita fino ad oggi, con circa 180 sue opere. Si può così conoscere la sua poliedricità: pittura astratta, sculture, disegni, ceramiche e persino performance.

Fino al 25 giugno: Georg Baselitz. Maestri nudi

Al Kunsthistorisches Museum (KHM) gli “antichi maestri” incontrano un grande artista contemporaneo, Georg Baselitz, che ci invita a riflettere sul suo lavoro, rapportando i suoi dipinti alle tele dei maestri di un tempo esposte nella pinacoteca del KHM. L’acclamato artista tedesco, che a gennaio ha compiuto 85 anni, accosta 75 sue opere a 40 capolavori del museo. Accomuna i lavori un motivo centrale: il nudo.

  • Kunsthistorisches Museum Wien (Museo di storia dell’arte), Maria-Theresien-Platz, www.khm.at

Fino al 14 gennaio 2024: On Stage. L’arte come palcoscenico

La rassegna “On Stage” è dedicata alle forme di rappresentazione teatrale e scenica nell’arte a partire dagli anni Sessanta. La mostra al Mumok presenta produzioni musicali e cinematografiche. Si affrontano anche questioni legate ai ruoli di genere e ai conflitti politici, nonché al ruolo del pubblico come parte dello spettacolo.

  • Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien (Museo d’arte moderna Fondazione Ludwig Vienna), MuseumsQuartier, www.mumok.at

Fino al 9 gennaio 2024: Science Fiction(s). Se ci fosse un domani

Con questa grande mostra il Weltmuseum Wien esamina con l’aiuto di installazioni, dipinti e filmati diverse concezioni del futuro. Circa venti artisti contemporanei presentano con le loro opere differenti scenari possibili. Completa la rassegna un’installazione al Tempio di Teseo nei giardini del Volksgarten. Con “Space Mosque” Saks Afridi, artista pachistano-americano, solleva la questione: cosa accadrebbe se tutte le nostre preghiere si avverassero?

Fino al 10 settembre: Amazing. I pezzi forti della Collezione Würth

Il Museo Leopold presenta per la prima volta in Austria nell’ambito di una vasta esposizione le opere della Collezione tedesca Würth, una delle più significative collezioni d’arte al mondo. In “Amazing” sono concentrati su due livelli espositivi 200 opere e un secolo di storia dell’arte. Il museo propone opere di altissimo livello di Pablo Picasso, Edvard Munch, Georg Baselitz, Gerhard Richter e molti altri.

Fino al 14 gennaio 2024: Sul nuovo. Mondi artistici viennesi e non solo

Il Belvedere 21 ripropone “Sul nuovo”, una mostra già allestita con successo nel 2019, che si concentra nuovamente sulla scena artistica contemporanea della città. In questo modo si mette a disposizione di artiste e artisti austriaci ancora poco affermati una piattaforma dove proporre i propri lavori. Nel corso dell’anno si presenteranno circa 50 posizioni artistiche e 20 rassegne.

Fino al 29 ottobre: Rendez-vous. Picasso, Chagall, Klein e il loro tempo

La Collezione Heidi Horten invita a un appuntamento con artiste e artisti nella cui vita la Francia rivestì un ruolo centrale: Pablo Picasso (di cui nel 2023 ricorre il 50.mo anniversario della morte), Marc Chagall, Yves Klein e molti altri. La mostra volge anche lo sguardo sulla vita della miliardaria Heidi Goëss-Horten, collezionista, deceduta improvvisamente pochi giorni dopo l’inaugurazione del museo che porta il suo nome.

Dal 7 giugno al 24 settembre: Splendore e Glamour. 200 anni di Lobmeyr

La tradizionale azienda viennese J. & L. Lobmeyr, che aveva già fatto furore all’Esposizione Universale di Vienna del 1873, festeggia nel 2023 i 200 anni. Nell’ambito di questa rassegna straordinaria, il MAK – Museo di arti applicate presenta la dinastia di vetrai, alla quale è legato da lungo tempo, e i loro straordinari prodotti di artigianato. È una delle numerose rassegne viennesi che nel 2023 rendono omaggio ai “150 anni dall’Esposizione Universale di Vienna”.

  • MAK – Museum für angewandte Kunst (Museo di arti applicate), Stubenring 5,www.mak.at

[Contributo di Wien Tourismus]

NELLA FOTO, una caraffa del servizio imperiale, realizzata su schizzo di Josef von Storck, nel 1871, per Lobmeyr.

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