Martedì 23 Aprile 2024

Dal 16 al 25 giugno si terrà a Cremona la 40.ma edizione del Monteverdi Festival, che cade a 380 anni dalla morte del compositore e dalla prima rappresentazione de “L’incoronazione di Poppea”. Il ricco calendario, che comprende “produzioni, musica, proposte insolite e contaminazioni” (così leggiamo nella home page della manifestazione), sarà presentato il 25 maggio a Vienna, città sorprendentemente legata al compositore cremonese.

Proprio in questi giorni si è concluso alla Wiener Staatsoper il ciclo completo delle opere di Claudio Monteverdi, con l’esecuzione de “Il ritorno di Ulisse in patria”, una delle più antiche opere del mondo. Ed è interessante notare che proprio questa composizione è potuta andare in scena grazie al prezioso lavoro del compianto direttore d’orchestra Nikolaus Harnoncourt, che fin dal 1967 aveva iniziato a ricomporne i molti frammenti della partitura, la maggior parte dei quali erano custoditi nella Nationalbibliothek.

Harnoncourt – scrivevamo in questo blog nel 2016, anno della sua morte – “non è stato soltanto un esecutore e un direttore d’orchestra d’eccellenza, ma un ricercatore curioso ed entusiasta della musica, di quella barocca in particolare, ma anche di quella delle epoche successive. Un “esploratore” desideroso di percorrere sentieri musicali inesplorati e di attingere direttamente alle fonti per conoscere la musica dei secoli passati ed eseguirla, ove possibile, con gli strumenti originali. Il repertorio mi fa orrore – diceva – perché penso che nel ripetere sempre le stesse opere queste ne risultino degradate”.

Ma torniamo al Monteverdi Festival che il 25 maggio arriverà all’Ambasciata d’Italia. Sarà lo stesso ambasciatore, Stefano Beltrame, a introdurre gli ospiti cremonesi. Tra questi il sindaco Gianluca Galimberti, che presenterà il programma dell’evento musicale.

Ma, siccome Cremona è anche la città di Antonio Stradivari, all’Ambasciata si parlerà anche di lui e del festival dedicato al celebre liutaio, in programma dall’8 al 23 ottobre. Interverranno l’assessore alla cultura, Luca Burgazzi, e il violinista Fabrizio von Arx, ideatore e fondatore della “Casa Stradivari”, che al termine si esibirà suonando lo Stradivari “The Angel” (ex madrileno), prezioso strumento del 1720.

NEL RITRATTO di Bernardo Strozzi, il compositore Claudio Monteverdi.

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