Lunedì 24 Giugno 2024

La vicenda Hypo Bank torna ad assumere rilevanza a livello nazionale. L’ipotesi di chiusura della controllata italiana da parte della capogruppo austriaca è stata discussa dal 119.mo Consiglio nazionale della Fabi, il sindacato più rappresentativo del settore bancario, che si è riunito ieri a Rimini. Al termine del dibattito è stato approvato un ordine del giorno in si esprime “ferma contrarietà all’ipotesi che i 370 lavoratori di Hypo Alpe Adria Bank e Hypo Alpe Adria Leasing debbano pagare con la chiusura delle attività in Italia la dissennata politica gestionale della controllante austriaca, che si trova ora costretta a provvedimenti drastici e immediati per adempiere alle richieste ultimative della Commissione Europea in tema di concorrenza”.

 

“In Hypo Bank Italia – si legge quindi nel documento – si è già consumata, a partire dal 2012, la brutalizzazione di interventi sul personale, quali l’esternalizzazione senza accordo sindacale di 80 lavoratori in Hypo Leasing (società non aderente all’Abi) e il licenziamento collettivo di 97 dipendenti con un accordo che, per la prima volta in Italia, è stato raggiunto solo al tavolo ministeriale”.

 

Il Consiglio nazionale della Fabi esprime quindi la massima solidarietà ai colleghi di Hypo Bank e invita tutte le istituzioni e gli organismi di vigilanza italiani a intervenire “per impedire che i lavoratori italiani paghino per i colpevoli e gravi errori della holding austriaca”.

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