Domenica 7 Dicembre 2025

Palmers è la più importante azienda di intimo femminile in Austria. Accanto a mutandine e reggiseni, produce pigiami e costumi da bagno. Corrisponde in Italia a marchi noti come Intimissimi, Calzedonia, Tezenis. Ha una storia ultracentenaria che nell’inverno scorso stava per concludersi drammaticamente, con un procedimento di risanamento in autogestione, anticamera del fallimento, con un buco di quasi 70 milioni. Non sarebbe stata l’unica grande azienda austriaca travolta da una crisi negli ultimi tempi.

Al fallimento di Palmers non si è arrivati, grazie a un investitore danese, Change of Scandinavia, che con il marchio Change Lingerie opera nello stesso settore di Palmers. Change of Scandinavia ha acquisito il 100% del capitale della società austriaca, che comprende lo stabilimento di produzione fuori Vienna e 240 punti vendita (in gran parte in franchising), di cui 181 in Austria e 25 in Germania.

Una storia a lieto fine? Non del tutto. Il posto di lavoro per gli oltre 500 lavoratori di Palmers (in gran parte donne) è per ora assicurato. Ma fino a quando? Change of Scandinavia i suoi indumenti non li produce in Danimarca, ma in Cina, dove dal 2006 ha un proprio stabilimento. Anche gli articoli di Palmers potrebbero essere prodotti lì, a costi enormemente inferiori. In altre parole, ai danesi potrebbe aver interessato di più l’acquisizione del marchio Palmers, che non il suo apparato produttivo. Del resto la stessa Palmers, al tempo del Covid, si era trovata al centro di uno scandalo, perché aveva messo in vendita mascherine protettive, spacciandole per proprie, mentre erano state fabbricate in Cina. La storia potrebbe ripetersi ora con Change of Scandinavia.

__________________________

AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina

https://www.facebook.com/austriavicina