Sabato 6 Dicembre 2025

È ormai un male cronico l’inflazione in Austria. Oggi Statistik Austria ha annunciato che in novembre il costo della vita è aumentato del 4,1 per cento, rispetto allo stesso mese di un anno fa. Lo stesso tasso di agosto. In ottobre era sceso al 4,0 per cento e ciò aveva fatto sperare in un’inversione di tendenza. Non è andata così: nel mese scorso c’è stato un nuovo rialzo, sia pure soltanto di un decimo di punto percentuale.

A contribuire maggiormente alla crescita dell’inflazione ha contribuito come in passato il settore energetico, nel quale i prezzi sono aumentati del 10,9 per cento, dopo un più 9,4 per cento in ottobre. La tendenza è stata in crescita anche nei generi alimentari, nelle sigarette, nelle bevande alcoliche, con un più 4,4 per cento. Determinante, in ogni caso, il settore dei servizi, con un aumento del 4,5 per cento.

Quanto sia speciale la situazione austriaca lo si evince dal confronto con gli altri Paesi dell’eurozona, dove l’inflazione media è stata del 2,2 per cento, vale a dire la metà di quella austriaca. Con l’Italia addirittura all’1,1 per cento (2 decimi percentuali meno che in ottobre). Le prime conseguenze del fenomeno, che perdura ormai da mesi, sono la perdita di competitività dei prodotti “made in Austria” e, per noi italiani, il costo maggiore di una vacanza nel vicino Paese. Al contrario, per gli austriaci diventa più conveniente una vacanza in Italia o anche soltanto una breve puntata per acquisti oltreconfine.

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