Domenica 10 Maggio 2026

L’inflazione in Austria ha ripreso a galoppare. In luglio – secondo i dati elaborati da Statistik Austria – era al 3,6%. Questo significa che rispetto al luglio del 2024 il costo della vita è aumentato del 3,6%. Il dato sorprende, perché è sensibilmente più alto rispetto agli altri Paesi dell’Eurogruppo (in Italia, per esempio, era dell’1,7%). Ma sorprende anche perché lo scorso anno si era sensibilmente abbassata, tanto che da metà anno a dicembre era sotto il 2%, che è un tasso considerato fisiologico.

Questo spiega perché noi italiani quando in questi mesi andiamo in Austria scopriamo con amarezza che tutto costa di più, molto di più che in Italia. E, viceversa, gli austriaci che vengono in Italia scoprono con piacere che tutti costa di meno. Persino le nostre spiagge a loro sembrano convenienti. In un recente servizio dell’Orf sugli arenili adriatici si dava conto dei prezzi esorbitanti di sdraio e ombrelloni, ma al tempo stesso si faceva osservare che tutto il resto costa di meno, dal cappuccino al bar, alla pizza, alla ristorazione, per cui alla fine la vacanza in Italia resta conveniente.

La ristorazione, infatti, è il settore dolente in Austria. Qui l’inflazione è stata del 5,8% e l’aumento è stato quasi identico per hotel e altre strutture ricettive. Ovviamente la cosa può riguardare poco gli austriaci, che possono fare a meno dei loro hotel e dei loro ristoranti (preferendo magari quelli italiani, a volte con puntate di un solo giorno).

Purtroppo però l’inflazione corre anche sulle residenze. Alloggi, acqua, corrente elettrica sono aumentati anch’essi del 5,7%; gli affitti del 4,2%. Ed è un costo in più che chi vive in Austria non può scrollarsi di dosso. Così come non può smettere di mangiare, anche se i prodotti alimentari sono aumentati del 5,2%. Gli alimenti che hanno trascinato di più in alto i prezzi sono state le bevande non alcoliche (+11,6%) e soprattutto il caffè (+22,9%).

Si assiste a un fenomeno che avevamo conosciuto dopo l’introduzione dell’euro: molti carinziani residenti in prossimità del confine fanno la spola a Tarvisio per il carrello della spesa. Ma anche quelli che hanno fatto la vacanza in Italia, si preoccupano di riempire il bagagliaio nei supermercati italiani, prima di far rientro in Austria. Nel parcheggio davanti al Despar di Tarvisio gran parte delle auto hanno la targa austriaca. Oggi la Kleine Zeitung ha fatto qualche confronto: sale marino in Austria 1,19 euro al chilo, in Italia 0,55; olio d’oliva in Austria 26,65 euro al litro, in Italia 17,20; caffè Illy in barattolo da un chilo in Austria 42,36 euro, in Italia 23,16; un quarto di chilo di burro in Austria 4,49 euro, in Italia 2,39.

Il tasso medio di inflazione è più basso, perché alcuni altri prodotti costano di meno, in particolare benzina e gasolio, il cui prezzo è sceso del 4,7%.

__________________________

AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina

https://www.facebook.com/austriavicina