Mercoledì 22 Maggio 2024

21.13.25 Corteo no-vax a ViennaCome mai tanti austriaci sono no-vax, pronti a scendere in piazza per protestare contro il green pass o l’obbligo vaccinale? Come si spiega un così diffuso atteggiamento antiscientifico in una nazione che vanta una celebre scuola medica e può contare addirittura su sei Premi Nobel per la medicina, un record in un Paese di così piccole dimensioni? È un fenomeno di cui l’Austria Corona Panel Projekt dell’Università di Vienna si sta occupando da oltre un anno e su cui dallo scorso febbraio ha svolto periodici sondaggi su un campione di 1500 intervistati.

I risultati sono interessanti, perché consentono di disegnare il profilo del no-vax tipico: è un uomo di destra, antiscientifico e affascinato dall’esoterismo. Un altro elemento curioso che emerge è che le manifestazioni di protesta del sabato incontrano il consenso nel 17% della popolazione e questo rapporto è rimasto pressoché invariato nel corso dei mesi, nonostante il susseguirsi dei lockdown, le restrizioni alla mobilità delle persone sprovviste di green-pass, l’annuncio dell’obbligo vaccinale a partire dal prossimo febbraio.

Che la libertà di manifestare vada garantita sono convinti anche tanti austriaci che non la pensano come i no-vax: rappresentano il 38% della popolazione. Quel 17% menzionato sopra riguarda gli austriaci contrari alla vaccinazione o all’obbligo di vaccinazione. Il 15% sarebbe pronto a prendere parte alle proteste e il 12% vi parteciperebbe anche se non autorizzate, tanto è convinto dell’importanza della causa.

Jakob-Moritz Ebel e Noelle Sophie Lebernegg, coautori della ricerca dell’ateneo viennese, hanno effettuato un’analisi politica dei risultati dei sondaggi. Da essi emerge una vicinanza dei partecipanti ai cortei ai partiti di destra che si sono fatti promotori di molte manifestazioni, dall’Mfg (movimento neonato di no-vax) all’Fpö (partito dell’estrema destra sovranista). Se in questo momento ci fossero elezioni, l’82% voterebbe per il primo, il 50% per il secondo.

I due coautori hanno riscontrato anche una vicinanza del popolo no-vax al fenomeno definito in lingua inglese “conspirituality”, dall’accostamento delle parole “conspiracy” (complotto) e “spirituality” (spiritualità). Il 54% dei partecipanti alle proteste no-vax ritengono che si debba avere più fiducia nel buonsenso che negli studi scientifici. Molti di essi, inoltre, dicono di credere nei metodi terapeutici pseudoscientifici dell’omeopatia.

D’altronde non è un caso che in Austria vi siano oltre 18.000 “energetici”, ovvero persone in grado di individuare le “forze naturali” presenti nella natura e di servirsene per scopi terapeutici. Un politico carinziano, già assessore regionale e prima sindaco di Spittal, cura con l’energia delle mani uomini e cavalli. E la holding ospedaliera di Vienna, prima di delimitare l’area di costruzione del nuovo ospedale Nord e su consiglio della presidente del Consiglio superiore della sanità, si è affidata ai consigli di un energetico tirolese. La categoria è riconosciuta ufficialmente dalla Camera dell’economia, che rilascia patentini e tiene persino un registro degli energetici. Per iscriversi basta presentare domanda senza sostenere alcun esame, perché – si legge nel regolamento camerale – le qualità di un energetico non sono scientificamente dimostrabili.

 

NELLA FOTO, un recente corteo di no-vax a Vienna.

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