L’Austrian Airlines (Aua) sta per rinnovare la sua flotta, con l’acquisto di 17 nuovi Airbus che sostituiranno altrettanti attempati Embraer 195. Austrian Airlines era un tempo la compagnia di bandiera austriaca, ma nel 2009, quando stava per non decollare e rischiava la bancarotta, fu assorbita da Lufthansa, che la salvò letteralmente dal fallimento e seppe rilanciarla, come aveva già fatto qualche anno prima con Swissair.
Era l’anno 2009 e forse qualcuno ricorderà che allora anche Alitalia si trovava in una situazione analoga: la cosiddetta compagnia di bandiera italiana era in stato agonizzante. Il governo di Romano Prodi si era dato da fare per privatizzarla e la cosa sembrava fatta con Air France-Klm, quando l’offerta franco-olandese fu ritirata, perché Silvio Berlusconi non aveva garantito di accettarla, qualora avesse vinto – come infatti avvenne – le imminenti elezioni. Di Alitalia, cambiato il nome, si fecero carico, si fa per dire, i famosi “capitani coraggiosi”. Coraggiosi, ma anche furbi, perché lasciarono l’intero debito alla vecchia compagnia. Sappiamo poi come sono andate le cose e come i costi siano ricaduti per anni sui contribuenti italiani.
Il governo austriaco, per sua fortuna, non ebbe “capitani coraggiosi” a cui affidare la sua compagnia di bandiera, che finì invece nelle mani di Lufthansa. Seguirono anni difficili di ristrutturazione, che però rimisero in salute Austrian Airlines, conservandone il nome e i colori bianco e rosso che tutti conosciamo. E ora la società può persino permettersi di rinnovare la sua flotta, acquistando 17 moderni Airbus, 11 del tipo A320 e 6 del tipo A321. Entreranno in servizio entro il 2026, andando ad aggiungersi ai 68 che già compongono la flotta austriaca, sostituendo gli Embraer.
NELLA FOTO, alcuni aerei della flotta Austrian Airlines in parcheggio all’aeroporto di Vienna-Schwechat.
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