Lunedì 22 Aprile 2024

Confini chiusi in Francia, in Germania e ora anche in Austria. Così almeno aveva annunciato qualche giorno fa il cancelliere austriaco Karl Nehammer (Övp). Ma quanto è realtà e quanto è solo propaganda? Abbiamo verificato che i controlli in territorio austriaco esistevano già prima che il cancelliere li annunciasse. È una misura permanente e non provvedimento dell’ultima ora decisa in reazione agli sbarchi a Lampedusa.

Controlli sul territorio, ma anche – come ci è stato confermato da Rainer Dionisio, responsabile della comunicazione della Direzione di Polizia del Land – controlli sui treni che attraversano il confine, effettuati congiuntamente con la Polizia italiana. In altre parole, nulla di nuovo sul fronte orientale, ma, al contrario, un’azione di prevenzione dei movimenti transfrontalieri clandestini, a cui i poliziotti italiani collaborano attivamente.

Dionisio ci ha comunicato, inoltre, che attualmente non ci sono significativi passaggi di clandestini al valico con l’Italia. Arrivi in Austria ci sono, ma da altri fronti. Gerald Tatzgern, direttore dell’Ufficio centrale per la lotta al traffico di esseri umani, fornisce altri dati molto interessanti: attualmente vengono fermati tra i 200 e i 300 stranieri entrati illegalmente in Austria. Ma gli arrivi non sono dall’Italia, bensì nel Burgenland e nell’Alta Austria, dovuti a movimenti legati alla rotta balcanica. In Tirolo e in Carinzia, Länder che confinano con l’Italia, i fermi ci sono ma si contano sulle dita di due mani.

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