Domenica 14 Giugno 2026

Le Olimpiadi non sono soltanto un evento sportivo, probabilmente il più importante in assoluto, ma anche un palcoscenico mondiale, su cui le varie nazioni promuovono la loro immagine e le loro economie. L’Austria lo farà a Cortina, in occasione delle Olimpiadi invernali del 2026, allestendo una “Austria House” (la definisce così, usando una lingua franca che tutti possano capire) nella Jägerhaus (è un agriturismo in località Cadin, che invece ha un nome tutto tedesco e non si sogna di inglesizzarlo, benché la conca ampezzana sia frequentata da ospiti di tutto il mondo).

Torniamo dunque all’Austria House. Non è solo l’Austria ad averci pensato. Altre nazioni, in occasioni delle Olimpiadi, istituiscono un luogo di incontro e di eventi, per i propri atleti, per il pubblico, per gli eventuali ospiti di altri Paesi. Conosciamo tutti “Casa Italia”. Austria House è stata e sarà qualcosa del genere.

“È molto più di un luogo di incontro – spiega Horst Nussbaumer, presidente del Comitato olimpico austriaco (Öoc) – È la nostra piattaforma nazionale per i Giochi olimpici estivi e invernali. Cortina, con la sua storia alpina, le sue tradizioni olimpiche e la vicinanza agli impianti sportivi, è il luogo perfetto per il nostro ritorno analogico, otto anni dopo i Giochi invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud”.

Anche Florian Gosch, segretario generale dell’Öoc e vero motore organizzativo della partecipazione austriaca, si dichiara soddisfatto. “Siamo lieti – ha detto – di essere riusciti a convincere tutti i nostri principali partner, che hanno già sostenuto l’Austria House a Parigi, anche per il progetto Cortina 2026, e che anche Doppelmayr sia a bordo come partner di punta. Il nostro progetto comune ha convinto tutti, sia in termini di contenuti che di strategia. Nell’ultimo decennio, l’Austria House si è evoluta in un “tuttofare”: è una casa per gli atleti, un punto di riferimento olimpico per l’ospitalità, una piattaforma di networking per affari, turismo, sport e media, e un successo di ascolti con un pubblico di milioni di persone. Solo per citare alcuni esempi: a Parigi, oltre alle trasmissioni quotidiane dell’ORF dall’Austria House allo studio olimpico, si sono svolte anche diverse trasmissioni in diretta di emittenti tedesche e francesi, con una portata fino a quattro milioni di spettatori. Cifre impressionanti come queste dimostrano che l’Austria House si è affermata come marchio e noi siamo lieti di poter continuare questa storia di successo grazie ai nostri partner”.

Gosch menziona di nuovo i partner. Sono importanti, perché senza il loro sostegno finanziario il Comitato olimpico da solo non avrebbe avuto i mezzi per aprire Austria House. Doppelmayr è il più importante. Leader mondiale nella progettazione e costruzione di impianti a fune, vanta una lunga storia con il marchio olimpico. Numerosi impianti a fune da lui realizzati hanno già trasportato atleti olimpici a Vancouver, Londra, Sochi, Pyeongchang, Pechino. Alle Olimpiadi nella capitale cinese, nel 2022, ha realizzato ben 14 impianti. A margine delle grandi opere olimpiche, ricordiamo qui sommessamente che Doppelmayr era la società che stava per realizzare anche il collegamento a fune tra Pontebba e Pramollo-Nassfeld, progetto di cui avevamo riferito più volte in questo blog e che è naufragato per le ragioni spiegate in uno degli ultimi dei nostri articoli.

Gli altri partner dell’Öoc sono la Wirtschaftskammer Österreich (la Camera dell’economia dell’Austria), l’Österreich Werbung (l’Ente austriaco del turismo), la Lebensraum Tirol Gruppe (gruppo di cui fa parte Tirol Werbung, l’azienda di promozione turistica del Tirolo), le Lotterie Austriache (non c’entrano tanto con lo sport e il turismo, ma hanno tanti soldi da donare, per farsi perdonare il fatto che si arricchiscono grazie alla ludopatia dei loro clienti), la Münze Österreich (la zecca austriaca, che ormai non batte più moneta, se non monete commemorative e medaglie, da quando ci pensa l’Europa). E poi c’è anche un noto panificio, che farà sentire nell’Austria House il buon profumo del pane austriaco, nelle sue tante declinazioni.

La Jägerhaus, scelta come location dell’Austria House, offrirà ai suoi ospiti due esclusive lounge Vip e un’ampia terrazza-solarium Vip con vista sulle Dolomiti (non occorrerà essere vip, per accedere alle due aree Vip, basterà pagare un biglietto d’ingresso giornaliero). Ci sarà poi un’ampia area pubblica (accessibile senza biglietto) per fan e ospiti (circa 300 persone). Ci sarà inoltre una sala di gala nel fienile, con spazio per 200 persone, per cerimonie di premiazione, colloqui di lavoro. Workshop ed eventi per i partner.

La Austria House fornirà alcuni servizi aggiuntivi, come la visione pubblica, le trasmissioni in diretta da tutti i cluster olimpici, uno studio dell’Öoc per interviste e trasmissioni in diretta, conferenze stampa e centro media, workshop e attività indoor e outdoor.

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