Abbiamo cantato il Gloria prima del tempo: l’inflazione in Austria è tornata a schizzare in alto. Ora (i dati si riferiscono a marzo) è al 3,2%, quasi come in dicembre (3,8%).
Negli ultimi mesi del 2025 si aggirava intorno al 4,0% e quando in gennaio era finalmente calata al 2,0%, noi (e gli austriaci) avevamo cantato il Gloria. “Le previsioni per i prossimi mesi – avevamo scritto incautamente il 4 febbraio – sono ottimistiche. Gli economisti sono concordi nel ritenere che vi sarà un ulteriore calo, dovuto tra l’altro proprio alle misure antinflazionistiche assunte dal governo, anche se la più importante (il dimezzamento dell’Iva sui generi alimentari di prima necessità) avrà effetto solo da luglio”.
Quel calo non c’è stato e non ci sarà nemmeno in luglio. Anzi, le cose potrebbero addirittura peggiorare. Gli economisti non hanno colpa, perché non potevamo immaginare la decisione inconsulta del presidente Donald Trump di iniziare una guerra contro l’Iran senza riflettere su come sarebbe andata a finire.
La crisi iraniana e la chiusura dello stretto di Ormuz, ovviamente, hanno avuto ripercussioni in tutto il mondo, ma solo in Austria l’effetto inflattivo è stato così rilevante. In Italia, per esempio, a marzo l’inflazione era dell’1,7% e in gennaio era dell’1,0% (quando in Austria era del doppio). Fattore determinante è stato l’aumento dei costi del petrolio e del gas. I carburanti, il cui prezzo in febbraio era calato del 5,1%, nel mese scorso sono invece costati il 17,5% in più.
Il rincaro dei combustibili per trazione o per uso industriale si è immediatamente riverberato su altri settori. Nei ristoranti e nei servizi i prezzi, che già erano alti, sono aumentati in marzo del 5,1% (rispetto al marzo dell’anno prima). Ciò significa che andare in Austria – per turismo, studi o affari – sarà ancora più costoso. Viceversa per gli austriaci continuerà ad essere conveniente venire in Italia anche soltanto per fare la spesa al supermercato o per una gita: il risparmio sulle spese del ristorante compenserà largamente i costi del viaggio.
NEL GRAFICO di Statistik Austria, l’inflazione dal 2012 al marzo scorso.
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