Venerdì 13 Febbraio 2026

Una notizia bella per l’Austria, anzi splendida: in gennaio l’inflazione è precipitata al 2%. Si tratta di un calo significativo, basti pensare che a dicembre era stata del 3,8 per cento e che nei mesi precedenti si era aggirata sul 4,0. Il dato di gennaio non è ancora definitivo. Si tratta di una proiezione provvisoria dei dati elaborata da Statistik Austria, ma è pressoché certo che, come in passato, sarà confermata.

Con l’inflazione al 2,0, dunque, l’Austria torna ai livelli della seconda metà del 2024 e si colloca sulla soglia indicata dalla Banca centrale europea. A determinare il calo sono stati molteplici fattori, ma principalmente il rallentamento dei prezzi di elettricità, gas e carburanti.

Le previsioni per i prossimi mesi sono ottimistiche. Gli economisti sono concordi nel ritenere che vi sarà un ulteriore calo, dovuto tra l’altro proprio alle misure antinflazionistiche assunte dal governo, anche se la più importante (il dimezzamento dell’Iva sui generi alimentari di prima necessità) avrà effetto solo da luglio.

Il ridimensionamento dell’inflazione è di grande conforto per le famiglie, soprattutto per quelle a basso reddito, che avevano più sofferto per l’aumento del costo della vita. Ma, ovviamente, ne trarrà beneficio anche il settore produttivo, soprattutto quello orientato all’export, che l’inflazione aveva reso meno competitivo sui mercati internazionali.

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In gennaio l’inflazione è calata anche in Italia. Ora e all’1%, la metà di quella austriaca.

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