
Ma la Camera dell’economia austriaca – la Wirtschaftskammer Österreich – lo sa che la Russia ha aggredito l’Ucraina e da mesi ne sta bombardando le città, senza fare distinzione tra ospedali, asili nido, teatri e civili abitazioni? Lo sa o non lo sa tutto questo la Wirtschaftskammer, che non è un’associazione privata, ma un organismo pubblico a cui sono obbligati a iscriversi e a versare la relativa quota tutti coloro che in Austria esercitano un’attività di impresa? Lo sa il suo presidente Harald Mahrer, che è, sì, un imprenditore, ma che ha avuto quell’invidiabile incarico non in quanto imprenditore, ma in quanto esponente dell’Övp, il Partito popolare attualmente alla guida il governo?
Sono domande che sorgono spontanee, dopo aver appreso l’ultima iniziativa dell’ente camerale, che “invita cordialmente” le imprese interessate “a un Austrian Business Circle a Mosca, questa volta con un percorso da sci da fondo nel parco culturale e sportivo di Odincovo”. L’invito prosegue: “Tutte le aziende austriache presenti [in Russia, nda] o con interessi commerciali [in Russia, nda], come pure i loro partner locali, sono cordialmente invitati”.
Odincovo si trova a 26 chilometri di distanza a ovest di Mosca e ad alcune centinaia di chilometri di distanza da Kiev, dove si combatte e si muore. Mentre dunque a sud si combatte e si muore, alla periferia di Mosca gli imprenditori austrici sono invitati a trascorrere una giornata spensierata sulla neve, con possibilità, “alle 16, di ricevere gratis l’equipaggiamento dalla Fischer”, mentre alle 17 gli allenatori “offriranno un’introduzione [allo sci da fondo, nda], con successivo libero utilizzo delle piste illuminate attraverso la foresta innevata”. Conclusione alle 19.30 al caffè Bobro Poshalovat “con saluto a tutti i partecipanti da parte degli organizzatori”.
Erano 64 le società austriache presenti in Russia all’inizio del 2022. Che la gran parte di esse siano rimaste al loro posto anche dopo quasi un anno di guerra non sorprende. Ieri
abbiamo riferito del ruolo di Raiffeisen Bank International. Da una recente rilevazione risulta che soltanto 3 finora hanno lasciato la Russia e 9 hanno annunciato che prima o poi se ne andranno; 42, invece, hanno fatto sapere di voler restare, business as usal.
Era inimmaginabile, tuttavia, che un organismo come la Wirtschaftskammer dimostrasse così scarsa sensibilità politica da organizzare per esse e per i loro rappresentanti addirittura una giornata di festa sulla neve, con “partecipazione gratuita”, come era spiegato in calce all’invito. Non appena il quotidiano Kurier ne ha dato notizia, l’iniziativa è stata subito cancellata ed è scomparsa dal sito web della Wirtschaftskammer. L’ente è corso ai ripari, diffondendo una nota in cui “si condanna la guerra russa di aggressione all’Ucraina” e ci si scusa per l’annunciata “serata sciistica” a Odincovo. In Russia sono presenti aziende austriache e perciò è necessario che la Wirtschaftskammer se ne occupi, ma nel caso dell’ultima iniziativa – si legge nella nota – “ci scusiamo per l’infelice scelta dell’evento”.
L’ambasciatore ucraino a Vienna, Wassyl Chymynez, ha definito “choccante” e “difficilmente comprensibile” l’iniziativa con cui l’ente camerale austriaco “cerca di accattivarsi le simpatie del regime di Mosca”.
NELLA FOTO, le piste da fondo del parco sportivo di Odincovo, dove gli imprenditori austriaci erano stati “cordialmente invitati” dalla loro Wirtschaftskammer.
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