L’Austria soffre da tre anni di recessione, ma di certo non ne soffre il gruppo Spar, la più grande catena di supermercati alimentari del Paese, con ramificazioni anche nel Nord Italia, in Ungheria, in Slovenia e in Croazia. Ha chiuso il 2024 con un fatturato di oltre 10 miliardi, con un aumento del 5%. Dal 2020 è leader in Austria nel commercio al dettaglio di generi alimentari, davanti al gruppo Rewe (supermercati Billa e Penny). Nel 2024 la sua posizione dominante si è consolidata, salendo al 36,9%, con Rewe al 33,6%.
Spar Austria ha festeggiato i suoi 70 anni e l’aspetto più interessante di questa sua lunga storia è che la società, pur crescendo ed espandendosi, è sempre rimasta austriaca al 100% ed è sempre rimasta nelle mani degli stessi proprietari – i “padri fondatori” Reisch, Drexel e Poppmeier – che detengono attualmente il 93% del capitale. Un caso più unico che raro, in un settore dove acquisizioni e fusioni hanno sempre accompagnato l’evoluzione delle singole aziende. Il principale competitor Rewe, per esempio, fa capo all’omonimo gruppo tedesco.
Anche Spar, come Rewe, è presente a livello internazionale. Complessivamente il gruppo austriaco, la cui “casa madre” si trova a Salisburgo, conta 3.049 punti vendita (1.557 in Austria), con i marchi Spar, Eurospar, Interspar e, in Italia, Despar. Il fatturato complessivo della holding ammonta a 18,5 miliardi, con un aumento di oltre il 4%. Se si considerano anche le filiali Hervis (articoli sportivi) e i Ses (grandi centri commerciali) il fatturato sale a 21 miliardi, con un utile prima delle imposte di 255 milioni.
Alla fine del 2024 i dipendenti erano 94.000, di cui 52.000 in Austria.
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