Chi gira per l’Austria per fare shopping o per ricevere qualche servizio ha la sensazione di incontrare due mondi diversi, quasi opposti: mentre ci sono ristoranti e bar che accettano solo contanti, vi sono altri luoghi, dove meno te lo aspetti, in cui la carta di credito è invece sempre la benvenuta. Il fenomeno è difficile da interpretare ed è dovuto a diversi fattori, anche culturali: per molti, specie in età avanzata, l’uso di banconote e monete dà più sicurezza. Per altri la propensione al contante ha motivazioni diverse: la possibilità di evadere il fisco. Sul fronte opposto molti operatori incominciano a trovare conveniente l’uso dei pos, per non incassare denaro contante: la facilità dei pagamenti e l’azzeramento del rischio di essere rapinati, mentre si torna a casa con l’incasso della giornata, giustificherebbero il costo del servizio.
Detto questo, gli austriaci continuano comunque a rimanere affezionati al contante, come rivela un recente studio di Global Payments effettuato in collaborazione con la Erste Bank e la Sparkasse. Il 19% paga esclusivamente in contanti, come un anno fa; l’88%, pur usando talvolta o spesso il bancomat, ritiene importante che vi sia la possibilità di pagare anche in contanti, mentre solo il 3% è contrario.
Probabilmente tenendo conto della situazione la Banca nazionale austriaca aveva lanciato un anno fa un progetto per aumentare il numero dei distributori automatici di denaro sul territorio. Per attuarlo aveva chiesto e ottenuto la collaborazione delle banche e dell’associazione dei Comuni. Lo scopo era garantire l’accesso al contante anche nelle città e nei villaggi più piccoli (nelle città grandi il problema non si pone). L’accordo prevedeva che le banche non avrebbero rimosso gli sportelli automatici esistenti e che la Banca nazionale ne avrebbe installati di nuovi.
Da allora è trascorso un anno, nel quale la Banca nazionale ha installato 66 sportelli automatici, più di uno a settimana. Questi sportelli forniscono contante a oltre 80.000 persone in comunità precedentemente non servite, consentendo loro di risparmiare tempo e costi di trasporto. Secondo la Banca nazionale ne beneficiano anche le attività commerciali e le imprese locali: piccoli negozi, club, ristoranti e parrucchieri.
L’ultimo sportello automatico è stato installato di recente a Güttenbach, nel distretto di Güssing, nel Burgenland. Gli 843 residenti di questa cittadina di mercato in precedenza dovevano percorrere in media 4,5 chilometri per raggiungere il bancomat più vicino; ora la distanza media è di 600 metri. L’obiettivo è di riuscire a installare in tutto 120 bancomat entro la fine dell’anno.
Le banche non vedono di buon occhio la proliferazione degli sportelli automatici, perché rappresentano un costo, che non viene ripagato nei centri minori, con un numero limitato di utenti. Per questo nel recente passato molti bancomat erano stati rimossi: dai 9.165, numero massimo raggiunto, erano stati ridotti a 8.655. Il progetto della Banca nazionale non le obbliga a ripristinare gli sportelli eliminati, chiede loro soltanto l’impegno a mantenere in servizio quelli ancora esistenti.
NELLA FOTO di Christiane Appel, l’inaugurazione dell’ultimo bancomat a Güttenbach; primo a sinistra, il governatore della Banca nazionale, Martin Kocher.
__________________________
AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina
https://www.facebook.com/austriavicina