Mercoledì 22 Maggio 2024

21.11.21 Protesta no-vax a Vienna, Ring 2Il centro di Vienna è rimasto paralizzato per molte ore ieri dalla manifestazione indetta dall’Fpö, partito dell’estrema destra sovranista, e da altri movimenti, per protestare contro le misure decise dal governo per arginare l’epidemia da Covid-19. Erano attesi 10.000 dimostranti, ne sono arrivati invece 38.000, secondo le stime comunicate in serata dalla Polizia (secondo l’Fpö ne sarebbero stati invece 100.000).

La manifestazione era in programma da giorni. L’aveva annunciata il segretario dell’Fpö, Herbert Kickl. L’annuncio del lockdown generale a partire da lunedì e soprattutto l’obbligo di vaccinazione per tutti dal 1. febbraio hanno favorito la mobilitazione dei no-vax, che sono convenuti a Vienna da tutta l’Austria, con mezzi propri ma anche con pullman noleggiati per l’occasione. C’era anche una rappresentanza arrivata dall’Italia. C’è da chiedersi dove abbiano mangiato (e forse anche dormito), visto che nei ristoranti e negli alberghi non si entra se non si è vaccinati o guariti.

Abbiamo parlato di una manifestazione dell’Fpö, ma in realtà era stata chiesta (e concessa) l’autorizzazione per altre nove manifestazioni, in luoghi diversi. È probabile, tuttavia, che si fosse trattato di una mossa tattica: la manifestazione era unica, ma se ne erano annunciate molte, per costringere la Polizia (scesa in campo con 1.300 uomini) a disperdere le forze su più fronti, non potendo prevedere dove ci sarebbe stato l’assembramento maggiore.

In ogni caso, già a mezzogiorno il Ring che fa da perimetro del centro storico era stato chiuso al traffico, mentre migliaia di persone si riversavano al suo interno. Nelle ore successive si è formato un corteo lungo parecchi chilometri, che ha percorso il Ring fino alla Heldenplatz, la “piazza degli eroi”, da sempre palcoscenico preferito per i più grandi eventi nella capitale austriaca.

Tutto si è svolto in modo pacifico, ma quasi nessuno dei partecipanti indossava la prescritta mascherina. Pochi gli episodi di violenza. Quegli visti in tv anche in Italia sembra siano gli unici della giornata. La Polizia ha riferito in serata del tentativo di un uomo di sfilare la pistola dalla fondina di un agente (tentativo sventato) e di alcuni altri poliziotti assaliti con lancio di bottiglie e fuochi pirotecnici. Soltanto sette persone sono state arrestate; altre sono state multate per contravvenzioni amministrative (in particolare per non aver indossato la mascherina Ffp2).

La parte “ufficiale” della manifestazione ha avuto luogo nella Heldenplatz. Tra quanti hanno preso la parola, anche Herbert Kickl, in video-collegamento da casa, perché contagiato dal Covid soltanto pochi giorni fa e attualmente in quarantena domiciliare. È stato un intervento di 15 minuti, nel quale ha messo in guardia gli intervenuti contro la “minaccia totalitaria”, ha accusato i giornalisti di essere gli “scagnozzi del potere” e ha parlato di un “totale fallimento politico e morale”. Non una sola parola sulla drammatica situazione nelle terapie intensive. A suo parere, in caso di infezione non ci si dovrebbe rivolgere agli ospedali, ma curarsi a casa con normali farmaci. Lui lo sta facendo – ha dichiarato – e le sue condizioni sono buone, tanto che spera presto di tornare all’attività politica.

In serata in partecipanti hanno lasciato un po’ alla volta le vie del centro e verso le 20 la polizia ha riaperto il Ring al traffico normale.

 

NELLA FOTO, uno scorcio del corteo di manifestanti sul Ring.

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