Mercoledì 22 Maggio 2024

20.12.04 Orf, Zib2; Sebastian Kurz e Armin WolfCi sono giornalisti che nelle interviste al politico di turno pongono domande, lasciandosi infinocchiare dalle sue risposte, quali che siano. Se l’intervistato, per esempio, risponde che ha visto volare gli asini, non battono ciglio. A chi fa loro osservare che avrebbero dovuto avvertire l’interlocutore che gli asini non volano, replicano che è giusto così, perché bisogna rispettare tutte le opinioni. A questa scuola di giornalisti si contrappone quella di coloro che credono che l’intelligenza dei lettori (e/o tele-radioascoltatori) meriti rispetto.

Appartiene a questa scuola Armin Wolf, anchorman in Austria del notiziario televisivo delle 22, Zib2, che mercoledì sera ha zittito il cancelliere Sebastian Kurz, con le parole: “Signor cancelliere, io la interrompo malvolentieri, ma ciò che lei dice non è vero!”.

Kurz era ospite del telegiornale per parlare degli aggiustamenti al lockdown annunciati in giornata (ne abbiamo riferito in parte in questo blog ieri) e per spiegare le più severe regole per chi viaggia nei giorni di Natale e di Capodanno. Nella conferenza stampa tenuta poche ore prima assieme agli altri ministri, il cancelliere aveva parlato della battaglia contro il Coronavirus, che comprendeva anche l’obbligo di quarantena per chi rientra da zone a rischio.

Kurz aveva motivato questo provvedimento con il fatto che i rientri, soprattutto delle persone che avevano trascorso le vacanze nei loro Paesi di origine, avrebbero riportato i contagi nel Paese. La responsabilità sarebbe stata soprattutto degli immigrati ritornati dai Balcani occidentali.

Dopo queste dichiarazioni molti media austriaci avevano accusato il cancelliere di aver fatto degli immigrati il capro espiatorio della seconda ondata del Covid-19 (quasi 2.000 decessi soltanto in novembre). Anche Armin Wolf aveva fatto propria l’accusa, osservando che le parole di Kurz avevano suscitato l’indignazione di molte persone immigrate, mentre in Austria il 70% dei contagi sono “fabbricati in casa”.

Il cancelliere aveva cercato di sdrammatizzare, affermando di non averne fatto una questione di nazionalità. A questo punto il conduttore lo aveva interrotto e, quando Kurz lo aveva pregato di lasciarlo continuare, Wolf lo aveva fulminato con le parole: “Per favore no, perché ciò che lei dice non corrisponde al vero”. E, a dimostrazione che il giovane ospite stava cercando di rovesciare la frittata, il giornalista ha citato testualmente le parole pronunciate da Kurz nella precedente conferenza stampa, facendo esplicito riferimento ai migranti.

Alla fine il cancelliere ha dovuto rimangiarsi le sue parole, ammettendo che il suo intervistatore aveva ragione. Nella conferenza stampa avrebbe inteso dire che in estate un terzo dei contagi era riconducibile a viaggiatori rientrati dall’estero e che di essi una parte rilevante era stata nei Balcani.

Ieri, nel corso della giornata, critiche alle parole del cancelliere sono state espresse anche dal vicecancelliere Werner Kogler, leader dei Verdi. Kurz avrebbe fatto un’attribuzione di colpa “a senso unico” nei confronti di cittadini austriaci immigrati, dimostrando “scarsa sensibilità”. Da quando è nato il governo Övp-Verdi questa è la prima volta in cui si sente il vicecancelliere prendere le distanze dal cancelliere. Non un buon segno per la coalizione.

 

NELLA FOTO, il cancelliere Sebastian Kurz, durante il suo intervento al telegiornale Zib2, e, di spalle, il giornalista Armin Wolf che lo ha intervistato.

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