Venerdì 6 Marzo 2026

Come la pensino i partiti austriaci sull’aggressione russa all’Ucraina lo si sapeva già. Tutti al fianco di Kyiv, meno l’Fpö, il partito dell’estrema destra sovranista, quello che in Europa sta nel gruppo dei “patrioti”, assieme alla Lega. L’orientamento dei gruppi al Parlamento di Vienna ha trovato conferma ieri nella “Aktuelle Europastunde”. È quell’ora che l’assemblea nazionale dedica quattro volte all’anno a una libera discussione su un tema europeo. L’argomento viene proposto a rotazione da uno dei gruppi parlamentari. Ieri era il turno dell’Fpö, il partito che, stando ai sondaggi, avrebbe ora la maggioranza relativa in Austria.

L’Fpö, che fu di Jörg Haider, poi di Heinz-Christian Strache e ora di Herbert Kickl, ha chiesto ieri, per bocca della sua vicecapogruppo, Susanne Fürst, l’interruzione del sostegno finanziario a Kyiv. Una non ben definita “élite politica” – ha affermato Fürst – vorrebbe far credere alla gente che gli aiuti vadano agli ucraini. In realtà – ha sostenuto – stanno fluendo verso un regime che continuerebbe a ostacolare una soluzione diplomatica al conflitto. Quei soldi, secondo la deputata dell’estrema destra, sarebbero semplicemente “un enorme sussidio al complesso militare europeo”.

Le ha risposto per primo Andreas Minnich (Övp), che ha accusato l’Fpö di aver “perso ogni bussola morale” nel riferirsi alle vittime ucraine. “L’aggressore è Putin e loro (gli esponenti dell’Fpö, nda) ne sostengono tutta la brutalità e il terrore che infligge al popolo”, concludendo perentoriamente: “Sono caduti preda del servizio di propaganda russo”.

Aspre critiche sono venute anche dall’Spö e dai Verdi, secondo cui l’Fpö si sarebbe schierato dalla parte di un criminale. I Verdi in Austria, come nel resto d’Europa, sono per il pieno sostegno all’Ucraina, a differenza dei Verdi italiani che, pur condannando l’aggressione della Russia, sono più cauti sul piano militare e di recente hanno votato contro nuovi aiuti militari dell’Italia.

È intervenuta anche la ministra degli Esteri Beate Meinl-Reisinger (Neos), che la settimana scorsa si era recata per la quarta volta a Kyiv, incontrando il suo collega Andrij Sybiha. Mein-Reisinger ha assicurato che il governo continuerà a sostenere Kyiv. Soprattutto per un Paese neutrale sarebbe importante che l’attacco militare del nuovo imperialismo sovietico ad altri Paesi non costituisca un precedente. Mosca, secondo la ministra, avrebbe spazzato via l’ordine di pace e la sicurezza europea.

NELLA FOTO, la ministra degli Esteri austriaca Beate Meinl-Reisinger rende omaggio al memoriale delle vittime di Maidan, accompagnata dal collega ucraino Andrij Sybiha, in occasione della sua visita a Kyiv del 20 febbraio.

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