Mercoledì 22 Maggio 2024

20.04.03 Alexander Van der Bellen su CoronavirusL’influenza da Coronavirus non ha soltanto messo in pericolo le nostre vite, ma le sta anche cambiando, costringendoci a stare separati dal resto del mondo e suscitando molte incertezze su ciò che troveremo dopo, quando tutto sarà finito. È nella consapevolezza di questo diffuso stato d’ansia che Alexander Van der Bellen, presidente della Repubblica austriaca, ha ritenuto ieri sera di rivolgere un messaggio televisivo ai suoi connazionali, nella terza settimana dell’emergenza sanitaria. Ha rivolto loro un discorso di incoraggiamento, ma anche di esortazione a tenere duro, a seguire con convinzione le prescrizioni che sono state date e a contribuire in questo modo al superamento della crisi.

“In questo momento – ha detto il presidente – dobbiamo confrontarci con una grande sfida”. La pandemia impone “grandi limitazioni e molta cautela”. Ma, nonostante tutte le incertezze, ciascuno può offrire un contributo attraverso un coerente cambiamento dello stile di vita.

“Noi tutti sappiamo che ci troviamo soltanto all’inizio di questo sforzo comune – ha proseguito Van der Bellen – e tuttavia sappiamo anche che dobbiamo tener duro ancora più a lungo”. Anche se molte persone sono impazienti e vorrebbero vedere la fine di questa crisi, vale la pena resistere, ma sempre con coraggio e fiducia.

Il presidente ha detto di non sapere quanto durerà l’emergenza, ma è certo che passerà. Fino ad allora dobbiamo tutti abituarci a un nuovo modo di vivere, senza stringerci la mano, lavandoci con scrupolo le mani, mantenendo le distanze. “Tutto questo è diventato parte nella nostra vita, come portare la mascherina quando si va a fare la spesa”. Tutto questo ha un senso, “perché dobbiamo proteggere le persone, la cui vita è minacciata da questo morbo”.

Ora e in futuro serve un nuovo modo di rapportarci. “E il nostro nuovo modo di stare insieme richiede non di avere subito una risposta a ogni domanda, ma essere preparati ad apprendere in fretta e ad adattare nuove strategie.

Anche se molti imprecano per l’attuale situazione, dalla crisi abbiamo acquisito cose positive. Siamo saldamente legati tra di noi – ha sottolineato il capo dello Stato – più di quanto immaginassimo. Anche persone non direttamente minacciate dal Coronavirus hanno cambiato radicalmente la loro vita e hanno “messo in conto di subirne radicali conseguenze economiche”. Ma Van der Bellen non ha dubbi: “Facciamo questo perché è la cosa giusta”. “Con le forze di ciascuno di noi indeboliamo tutti insieme il virus. Mostrando rispetto e altruismo rafforziamo la comunità”.

Alla fine l’anziano presidente ha rivolto un appello agli anziani, invitandoli ad aver cura di sé: “Rimanete a casa, fatevi aiutare”. E quando tutto sarà passato – ha detto – volgeremo lo sguardo indietro “a questa strana, dolorosa, irreale primavera e diremo: è tutto finito. E con il senno di poi – ha concluso Alexander Van der Bellen – potremo apprezzare “quanto siamo importanti gli uni per gli altri”.

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CORONAVIRUS CON IL SENNO DI PRIMA

Il 3 febbraio scorso – oggi, due mesi fa – è il giorno dell’annunciato rimpatrio di 7 cittadini austriaci dalla provincia cinese di Wubei. Sono tre uomini, due donne e un bambino, tutti della Bassa Austria, più il console generale Nikolai Herold. Hanno fatto il viaggio dall’Asia alla Francia assieme ad altri 282 passeggeri di altri Paesi europei. Dalla Francia all’Austria, aeroporto di Vienna-Schwechat, il volo avviene su un C130 dell’Esercito. A bordo li accolgono una dottoressa, un ufficiale medico e due esperti del Centro di difesa nucleare, batteriologica e chimica. Al controllo sanitario effettuato prima dell’imbarco nessuno degli austriaci presenta sintomi di contagio. L’arrivo a Vienna avviene alle 20.20. I sette vengono accompagnati al Centro di igiene della capitale e sottoposti a tampone. I risultati si conosceranno domani. In caso di contagio, saranno messi in isolamento, altrimenti saranno posti in quarantena per 14 giorni.

Fino a questo momento in Austria non è ancora segnalato alcun contagio. Anche tutti i casi sospetti dei giorni precedenti sono risultati negativi. Il ministro della Salute, Rudolf Anschober, informa che domenica farà un annuncio alla popolazione. Ma non c’è motivo di allarmarsi, intende soltanto raccomandare grandissima attenzione e prudenza.

NELLA FOTO, il capo dello Stato, Alexander Van der Bellen, mentre ieri sera rivolgeva il suo messaggio televisivo alla nazione.

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