Mercoledì 16 Settembre 2026

L’anno scolastico per le scuole dell’obbligo, in Austria, incomincia con molte novità. Il ministro per l’Istruzione, Christoph Wiederkehr (Neos), si è dato molto da fare in proposito, perché ritiene che la scuola sia un pilastro della società e che pertanto ogni sforzo fatto per migliorarla sia un investimento nel futuro. Si parla di “accompagnamento” per gli alunni puniti con l’espulsione, perché siano aiutati a comprendere le ragioni della sanzione e reintegrarsi nella classe. Si parla poi di modelli di apprendimento del tedesco integrati nelle normali attività didattiche e non più in classi e gruppi istituiti ad hoc.

Ma indubbiamente la riforma che farà più discutere – anzi, che ha già fatto discutere – è il ripristino del divieto di indossare il velo per le ragazze fino a 14 anni. Riguarda le alunne delle scuole primarie, che sono appunto le scuole dell’obbligo. La suddivisione non è fra 5 classi elementari più 3 di medie, come in Italia, ma fra 4 più 4. Una normativa simile che vietava il velo era stata annullata dalla Corte costituzionale nel 2020 e anche quella attuale sarà probabilmente impugnata dinanzi alla stessa Corte. Anzi, era già stata impugnata, ma il ricorso preliminare era stato respinto, perché la normativa non era ancora in vigore (la Corte non avrebbe potuto dichiarare preventivamente l’illegittimità di una legge non ancora esistente).

Nello specifico, il velo che “copre il capo secondo la tradizione islamica” sarà vietato alle ragazze sotto i 14 anni sia nelle scuole pubbliche che in quelle private. Sono previste eccezioni, ad esempio, per gli eventi scolastici e le attività extrascolastiche, nonché per l’istruzione domiciliare. Se una ragazza indosserà il velo a scuola, gli insegnanti saranno tenuti a chiederle di toglierlo. Se, come è prevedibile, non lo farà, la direzione scolastica si metterà in contatto con i suoi genitori. Ulteriori violazioni comporteranno l’intervento dell’autorità scolastica regionale ed eventualmente l’avvio di procedimenti disciplinari. Sono previste multe da 150 a 800 euro, che potrebbero essere inflitte più volte.

L’anno scolastico incomincia il 7 settembre a Vienna, in Bassa Austria e nel Burgenland (sono i Länder più orientali dell’Austria) e il 14 settembre in tutti gli altri. La presenza di alunni e alunne di fede islamica è maggiore a Vienna, per cui già dopo il 7 settembre si potrà verificare quali ostacoli incontrerà la legge. Secondo la tradizione islamica l’obbligo del velo insorge al raggiungimento della pubertà, a un’età compresa tra i 12 e i 15 anni. Il divieto imposto dalla legge Wiederkehr dovrebbe riguardare, quindi, soltanto un numero limitato di alunne dell’ultimo anno della scuola dell’obbligo.

Resta un punto di domanda sull’eventuale ricorso dalla Corte costituzionale, che probabilmente confermerebbe la propria sentenza del 2020. È una prospettiva di cui il ministro non può non aver tenuto conto. Staremo a vedere.

[Foto APA Herbert Neugebauer]

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