A Salisburgo è scoppiata la guerra dei Mozartkugel, ovvero delle celebri “palle di Mozart” fatte di cioccolato, pistacchio e marzapane. Chi le ha inventate? Chi oggi può rivendicare il diritto di fabbricare le “original salzburger Mozartkugel”, vale a dire le “originali palle salisburghesi di Mozart”, che nel tempo sono diventate quasi un simbolo identitario dell’Austria, al pari dei cavalli lipizzani e della neutralità?
Finora questo diritto era universalmente riconosciuto alla pasticceria Fürst nell’Alter Markt di Salisburgo, con succursali anche nella Mirabellplatz e in Getreidegasse (la via dove si trova la casa natale di Mozart). Porta ancor oggi, dopo quasi un secolo e mezzo, il nome dell’inventore, Paul Fürst, perché la fabbricazione a mano delle “palle di Mozart” si è tramandata di padre in figlio, fino all’attuale titolare Martin Fürst. Certo, c’erano altri che producevano le stesse praline, perché la ricetta non era stata brevettata, ma soltanto quelle “Fürst” (avvolte in carta stagnola di colore argento, mentre le altre sono in carta dorata) potevano fregiarsi del titolo di “original”.
La situazione è improvvisamente cambiata l’estate scorsa, quando lo storico Gerhard Ammer scopre nel quotidiano “Die Presse” del 3 febbraio 1881 (oggi, 145 anni fa) un articolo in cui sono citate le “palle di Mozart”, come specialità salisburghese del pasticciere R. Baumann. Anche quest’ultimo ha dei successori, che producono ancor oggi “palle di Mozart”. L’ultimo di essi, Alexander Truschner, titolare della pasticceria Holzermayr, dopo la “rivelazione” di Ammer ha potuto sentenziare che “la storia dei Mozartkugel deve essere riscritta”. E ha voluto subito fregiare i suoi “Kugel” con la scritta “secondo la ricetta originale del 1880”.
La cosa non è piaciuta ai Fürst, che hanno fatto causa all’Holzermayr, ottenendo soddisfazione dal Tribunale di Salisburgo, che ha proibito l’uso della definizione “secondo la ricetta originale”. Ciò presupporrebbe, infatti, che tale ricetta fosse conosciuta fin dal 1880, mentre non ne esiste alcuna prova. Conclusione: se non esiste alcuna prova, nemmeno il prodotto può essere pubblicizzato in questo modo. Per evitare ulteriori conseguenze legali, la pasticceria Holzemayr ha modificato lo slogan dei suoi Mozartkugel: non più fabbricati “secondo la ricetta originale”, ma “secondo la tradizione del 1880”.
Fine della storia? Niente affatto. Secondo Martin Fürst e il suo legale anche il nuovo slogan non è accettabile e intende proseguire la battaglia giudiziaria. “Non sono un tipo litigioso – ha dichiarato Fürst alla stampa – ma finché una tradizione artigianale come la nostra deve confrontarsi con un prodotto industriale, noi non molleremo”. Perché, in effetti, la differenza è proprio questa, la “palle” di Holzermayr escono da una fabbrica di Gloggnitz, in Bassa Austria, mentre quelle di Fürst sono fatte a mano, una alla volta, nella pasticceria di Salisburgo, proprio come nel 1890.
NELLE FOTO, la pasticceria Fürst nell’Alten Markt di Salisburgo e il suo laboratorio in una storica immagine di cento anni fa.
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