Ci sono anche problemi “minori” che turbano l’Austria, accanto a quelli “maggiori” (inflazione, recessione, guerre vicine e lontane, deficit di bilancio) che colpiscono un po’ tutti, noi italiani compresi. Tra i problemi “minori” figura uno recentissimo, che riguarda i neonati. Ignoti hanno iniettato veleno per topi nei vasetti di pappe a base di carote e patate di Hipp, azienda del settore con sede a Pfaffenhofen an der Ilm, in Baviera.
Il marchio, dunque, è tedesco, ma il caso non è venuto alla luce in Germania, bensì in Austria. Qualche sconsiderato ha contaminato con il veleno i vasetti della Hipp esposti in un supermercato Spar di Eisenstadt, capoluogo del Burgenland. Per ora si è a conoscenza di cinque casi, segnalati alla ditta produttrice fin da marzo, a scopo di estorsione. Per circostanze sfortunate, tuttavia, la mail è stata letta soltanto nei giorni scorsi.
Due vasetti, ciascuno dal contenuto di 190 grammi, sono già stati individuati. Sono ancora in circolazione altri tre, ammesso che il conto dedotto dalla mail estorsiva di marzo sia corretto. L’atto criminale, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per il neonato che avesse ingerito la pappa, appare dunque contenuto. Il problema è che, di fronte a eventi del genere, la Spar per prima e poi anche la Hipp, sono state costrette a ritirare dal commercio tutti i vasetti con la pappa di carote e patate. Si tratta di migliaia di confezioni distribuite tra l’Austria, la Baviera, la Cechia e la Slovacchia. Solo la Spar ha in Austria 1.500 filiali. Fortunatamente l’azienda bavarese non è presente sul mercato italiano.
La Procura di Stato di Eisenstadt ha avviato indagini contro ignoti e la Polizia sta controllando le videocamere di sorveglianza, con la speranza di individuare la persona o le persone che hanno manomesso i vasetti. Per ora si parla di due cinque, ma siccome potrebbero essercene di più, il portavoce della Polizia ha raccomandato a quanti avessero acquistato il prodotto di accertarsi della chiusura del vasetto. La pappa è sotto vuoto e lo svitamento del tappo produce quel classico rumore che tutti conosciamo. Inoltre tappo e vaso di vetro sono uniti da una etichetta autoadesiva, che all’apertura si strappa. Questi due elementi dovrebbero consentire di sapere se il vaso è stato già aperto. In tal caso il contenuto non dovrebbe essere ingerito, ma consegnato immediatamente alle forze dell’ordine, per essere sottoposto ad analisi tossicologiche.
[Foto APA/Tobias Steinmauer]
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