Martedì 9 Giugno 2026

La polizia austriaca ha arrestato la persona che si presume abbia contaminato con veleno per topi un numero imprecisato di vasetti di omogeneizzati per bambini, di cui avevamo riferito il 20 aprile scorso. Si tratta di un uomo di 39 anni, di cui non sono state fornite altre informazioni. Non si sa neppure se sia di cittadinanza austriaca. Si sa soltanto che l’arresto è avvenuto a Salisburgo.

Sul caso sta indagando la Polizia criminale del Burgenland, in coordinamento con la Polizia criminale federale e con la Procura di Stato di Eisenstadt. Probabilmente il compito è toccato al Burgenland perché lì è stato trovato il primo vasetto con il veleno, ma si teme che siano stati contaminati vasetti in supermercati di tutta l’Austria, nonché della Cechia e della Slovacchia. Finora ne sono stati recuperati cinque e si sta cercando un sesto.

Il caso era venuto alla luce a metà aprile, quando la società Hipp, con sede in Baviera, produttrice degli omogeneizzati, aveva ritirato i vasetti da 190 grammi contenenti alimenti a base di carote e patate da tutti i supermercati di Austria, Cechia, Slovacchia e Baviera. Alla sua sede a Pfaffenhofen sull’Ilm il 27 marzo era giunta una mail anonima, che minacciava l’avvelenamento dei suoi prodotti, se non fossero stati versati 2 milioni in criptovalute.

Il caso ha voluto che la mail fosse stata inviata a un indirizzo generico, che nell’azienda viene visionato soltanto ogni due o tre settimane. Così la Hipp aveva appreso la minaccia di estorsione soltanto il 16 aprile. L’autore del messaggio, non a conoscenza del disguido, aveva messo in atto la sua minaccia, costringendo l’azienda a ritirare per precauzione tutti i suoi prodotti.

La Polizia non ha spiegato come sia riuscita a identificare l’autore della tentata estorsione. Dopo l’arresto a Salisburgo e dopo un primo interrogatorio, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Eisenstadt, a disposizione della Procura di quella città. Le accuse nei suoi confronti sono di attentato alla salute pubblica e tentate lesioni gravi.

In uno dei vasetti provenienti da un supermercato Spar di Eisenstadt sono stati trovati 15 microgrammi di veleno per topi. È in corso una perizia sulla tossicità della sostanza. Qualora dovesse risultare che un neonato sarebbe potuto morire ingerendo l’omogeneizzato contaminato, l’accusa nei confronti dell’uomo diventerebbe di tentato omicidio.

Sul caso stanno indagando anche le autorità tedesche, ma in Germania il reato preso in considerazione è quello di tentata estorsione ai danni dell’azienda produttrice di alimenti per l’infanzia.

[Foto Tobias Steinmaurer]

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