Alfred Hudler, già direttore della celebre Scuola di equitazione spagnola di Vienna, va al contrattacco. Lo scorso anno era stato licenziato in tronco dal Ministero dell’Agricoltura (la scuola fa capo a questo ministero) per irregolarità nella gestione. Irregolarità in parte dovute alla disinvoltura con cui spese personali – tra cui viaggi e pranzi con famiglia e amici – erano stati messi in conto alla scuola (ne avevamo riferito il 25 agosto dello scorso anno), in parte per il caos lasciato nei conti dell’istituzione equestre.
Da una revisione interna erano emerse fatture non contabilizzate per un totale di quasi 750.000 euro, molte delle quali non pagate. Ad agosto 2024 le imposte non versate ammontavano a circa un milione di euro, il che aveva comportato un aumento di costi e complicazioni nella redazione del bilancio d’esercizio. Tra le ulteriori critiche, si segnalano l’eccessiva liquidità, la tracciabilità incompleta dei trasferimenti e la mancanza di accesso online ai conti principali da parte dell’amministratore delegato.
Per queste ragioni il consiglio di sorveglianza aveva deciso di interrompere il rapporto di lavoro con Hudler e di segnalare alla Procura di Stato le irregolarità che avrebbero potuto avere un risvolto penale. Va detto che, a distanza di quasi un anno, parte dei casi che gli sono contestati sono stati archiviati e che i legali di Hudler hanno chiesto che l’intera vicenda venga archiviata.
Sgravato dalle pendenze penali (per il momento non di tutte), l’ex direttore della Scuola di equitazione spagnola è passato al contrattacco, ritenendo che il suo licenziamento in tronco non fosse giustificato. E, se così è, che avesse diritto a un risarcimento. Per ottenerlo Hudler si è rivolto al Tribunale del lavoro di Vienna, chiedendo il pagamento di quanto gli sarebbe spettato, se il suo contratto quinquennale non fosse stato anticipatamente rescisso. Si tratta di quasi un milione di euro, tra compensi non percepiti (840.000 euro) e bonus e rimborsi spese (per circa 100.000 euro).
Al contrattacco di Hudler la Scuola di equitazione risponde contrattaccando a sua volta. Michael Enzinger, presidente del consiglio di sorveglianza, ha annunciato la presentazione di richieste di risarcimento per il caos lasciato da Hudler. Ora non resta che attendere, per vedere come andrà a finire.
Nel frattempo la “Spanische Hofreitschule – Lipizzanergestüt Piber” (è questa la denominazione ufficiale, la cui seconda parte fa riferimento all’allevamento dei cavalli lipizzani nelle scuderie di Piber, in Stiria) è stata affidata ad Alexandra Kaszay, che ne ha assunto la direzione il 1. aprile. Kaszay ha esperienze manageriali a livello internazionale. Per 10 anni ha gestito il Centro congressi alla Hofburg di Vienna e prima ha svolto funzioni di vertice in Lauda Air, Sony Austria e per Ernst & Young. A lei è stato affidato il difficile compito di rimettere in ordine nei conti lasciati dal suo predecessore e soprattutto ricostruire l’immagine della Scuola di equitazione spagnola.
NELLA FOTO di Rene Hemerka, la nuova direttrice della Scuola di equitazione spagnola di Vienna, Alexandra Kaszay, tra il ministro dell’Agricoltura, Norbert Totschnig (a destra), e il presidente del consiglio di sorveglianza, Michael Enzinger.
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