Mercoledì 28 Febbraio 2024

20.04.20 Pamela Rendi-WagnerQuasi tutti gli Stati dispongono di una Direzione per la salute pubblica, affidata alla guida di un epidemiologo o di un virologo oppure di qualcuno che possieda entrambe le competenze. Serve nelle situazioni di emergenza, quando c’è in circolazione un virus o sta per diffondersi un’epidemia. Anche l’Austria ne aveva una, che aveva dato buona prova di sé ai tempi dell’Ebola, della Sars, della Mers, dell’influenza aviaria.

Ma nel 2018 quella Direzione fu soppressa e così, all’arrivo del Coronavirus non c’era più nessuno al posto giusto per svolgere un ruolo di coordinamento delle forze sanitarie in campo, Nei giorni dell’emergenza questa funzione è stata svolta non da un medico, con particolari competenze in materie virali, ma da un poliziotto: Franz Lang, direttore generale della sicurezza pubblica.

Non è la stessa cosa, ma poco importa. La ministra della salute in carica nel 2018, Beate Hartinger-Klein, esponente dell’Fpö, il partito dell’estrema destra sovranista, ritenne allora che quell’ufficio non servisse a nulla e decise di eliminarlo.

La decisione non fu presa per motivi tecnici o scientifici, ma, secondo voci insistenti interne al ministero, perché al suo vertice si era trovata in passato Pamela Rendi-Wagner (nella foto), epidemiologa e virologa di grande esperienza, prestata poi alla politica, come si suol dire, e ora segretaria generale dell’Spö, il Partito socialdemocratico, all’opposizione. Quando nel precedente governo a occuparsi della sanità era stata chiamata un’esponente dell’Fpö, questa – probabilmente non di sua iniziativa, ma su istruzioni dei vertici del suo partito – aveva voluto fare terra bruciata alle spalle di Rendi-Wagner, in maniera che, una volta concluso il suo impegno politico, questa non tornasse più ad occupare quell’importante incarico, nonostante le sue specifiche competenze.

Che il vuoto creato nella sanità pubblica austriaca andasse colmato la aveva rilevato immediatamente il nuovo ministro della Salute, Rudolf Anschober (Verdi), subentrato a Beate Hartinger-Klein, alla formazione del nuovo governo. A causa dell’improvvida o dissennata scelta dell’Fpö, l’Austria si è trovata così ad affrontare l’emergenza Coronavirus senza un coordinatore. Anschober è dovuto correre ai ripari e per fortuna ha potuto trovare nel ministero un dirigente con l’esperienza adatta, Bernhard Benka, con un passato nei ranghi di “Medici senza frontiere”, impegnato su vari fronti del terzo e quarto mondo a combattere epidemie di ogni genere.

Nel 2018, quando l’Fpö aveva smantellato la Direzione per la salute pubblica, Rendi-Wagner aveva denunciato la decisione motivata soltanto da “insostenibili ragioni politiche” e aveva ammonito sulle conseguenze che sarebbero potute derivare dallo smantellamento di un servizio dotato di specifiche competenze. Non immaginava certo che poco più di un anno dopo il Coronavirus avrebbe presentato il conto di quella scelta scellerata. Fortunatamente l’Fpö non è più al governo e il nuovo ministro è potuto correre ai ripari. Ha anche annunciato l’immediata ricostituzione dell’ufficio soppresso. Quando si dice chiudere la stalla dopo che i buoi sono usciti.

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