Sabato 20 Aprile 2024

Sta riscuotendo un impensabile successo la vendita all’asta delle suppellettili di palazzo Harrach, a Vienna, sede degli uffici della direzione di Signa Holding, il gruppo immobiliare di René Benko, attualmente sull’orlo del fallimento. Ne avevamo dato l’annuncio venerdì scorso, osservando che, accanto a mobili ed elementi di arredo di un certo valore (tra gli altri, un tavolo presidenziale del diametro di 8 metri), la casa d’aste Aurena aveva proposto l’acquisto anche di oggetti che credevamo di scarso interesse, come un set da toilette, comprendente il contenitore della carta igienica e lo scopino per pulire la tazza del water.

Ci eravamo sbagliati. L’interesse all’acquisto è tale, che tutti gli oggetti sono stati sorprendentemente rivalutati. Le offerte sono in corso e possono essere fatte online, fino alle scadenze stabilite per il 19 gennaio (due lotti) e per il 2 febbraio (terzo lotto). Al momento per il set da toilette è stata fatta un’offerta di 500 euro. Lo stesso prezzo è stato raggiunto da una boccia di cristallo, con al suo interno il logo di Signa e, ovviamente, la finta neve. Persino lo zerbino con il logo di Signa, da mettere davanti alla porta di casa per pulirsi i piedi, ha raggiunto il prezzo strabiliante di 1.600 euro, mentre il prezzo di mercato è di poche decine di euro.

Notizie positive, per chi sta tentando di raddrizzare la baracca. Quelle migliaia di euro che si ricaveranno dalle tre aste sono briciole, in confronto con il passivo del gruppo Signa, che attualmente ammonta a 10,8 miliardi, ma tutto aiuta. O, come dice un proverbio friulano, “alc al è alc e nuje al è nuje”.

NELLA FOTO, lo zerbino di palazzo Harrach, per cui sono stati offerti finora 1.600 euro. Ma prima della chiusura dell’asta potrebbero esserne offerti anche di più.

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