Il cielo è completamente libero sopra Zell am See. Ci sono solo un parapendio, decollato dalla vicina Schmittenhöhe, e un piccolo monomotore, un Cessna 172, che sta virando dalla Glemmtal verso Zell am See. Che cosa potrebbe mai capitare di brutto in questo vasto, vastissimo spazio aereo praticamente deserto? Non è il cielo di New York e nemmeno quello di Monaco di Baviera o di Milano, dove gli schermi radar mostrano un affollamento di oggetti volanti, che atterrano e decollano quasi sfiorandosi e sembra un miracolo che non si urtino tra di loro.
Eppure può succedere, anzi è successo che quel parapendio e quell’aeroplanino abbiano incrociato le loro rotte. Anzi, a dire il vero, sembra che il Cessna abbia incrociato la rotta del parapendio, tranciandolo con l’ala sinistra. Come lo sappiamo? Ovviamente perché, come capita spesso ai giorni nostri, la parapendista, una donna di 44 anni dell’Alta Austria, volava con una videocamera in funzione, agganciata al suo sacco. E, dopo l’incidente, ha subito pubblicato l’intero video su Instagram, dove si presenta con il nome “sab_thi” (dai post pubblicati sul social il nome dovrebbe essere Sabrina, mentre il cognome resta ignoto).
La vera notizia, tuttavia, non è la collisione aerea, ma il fatto che, dopo quella drammatica collisione, la donna sia riuscita ad atterrare quasi incolume lungo una pista forestale nei dintorni di Zell am See. L’infortunio è accaduto poco dopo le 13. Sabrina si era lanciata dalla vetta della Schmittenhöhe, il monte di casa di Zell am See, alto 1965 metri e facilmente raggiungibile in telecabina dalla località turistica. Il Cessna, invece, era decollato dal piccolo aeroporto della stessa località.
Nel video pubblicato su Instagram si vede chiaramente che il monomotore sfiora da sopra la parapendista e l’ala sinistra ne travolge la vela. Tutto accade in pochi attimi. L’aereo prosegue il suo volo, con i cavi e i tessuti del parapendio che si annodano attorno all’elica e alla carlinga, mentre la donna, dopo un paio di rotazioni su sé stessa, incomincia a precipitare.
Non c’è solo il video, c’è anche l’audio. Sabrina lancia alcune grida, ma poi smette. Anziché cedere al panico, tace e si preoccupa di azionare il paracadute di emergenza. Trascorrono alcuni secondi drammatici, in cui si vedono soltanto i brandelli colorati del parapendio stracciato. Poi, finalmente, si spalanca in alto il provvidenziale paracadute, tutto bianco.
A questo punto Sabrina capisce che non si schianterà al suolo. Le resta solo da capire dove andrà a finire. Il terreno montuoso presenta foreste di abeti, balzi di roccia, corsi d’acqua. I cento angeli che già l’avevano protetta dopo la collisione aerea (non li abbiamo contati noi, li ha contati un amico di Sabrina, che ne ha riferito in un post su Instagram), quei cento angeli – dicevamo – hanno accompagnato la parapendista fino a terra, consentendole di mettere i piedi al suolo su un terreno comodo, a fianco di una strada forestale. Viva, praticamente incolume (solo un paio di contusioni). È stata poi trasportata all’aeroporto di Zell am See dell’elicottero della polizia “Libelle Oskar”, che si era levato in volo pensando al peggio.
Tutto è bene quel che finisce bene, ma i cento angeli di Sabrina non sono stati congedati. Dalle foto che si possono vedere nella sua pagina di Instagram, questa donna non ama soltanto volare con il parapendio, scala montagne, fa arrampicate indoor, scende in canotto lungo torrenti, si cala nelle grotte. Quei cento angeli, a quanto abbiamo capito, sono in servizio permanente effettivo per lei.
NELLA FOTO tratta dalla pagina Instagram, la parapendista miracolata “sab_thi”.
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