Venerdì 14 Giugno 2024

19.07.30 Parlamento Nationalrat, aula provvisoria alla Neue HofburgAumenta l’indennità di carica dei parlamentari austriaci. Non si tratta di un regalo di Natale, ma di un normale adeguamento che scatta automaticamente ogni anno. Così è previsto da una legge che gli stessi parlamentari a suo tempo si erano dati. Il criterio è quello della variazione del tasso di inflazione, tra il 1. luglio 2018 e il 1. luglio 2019, ovvero dell’aumento delle pensioni nello stesso periodo. Per l’aumento degli stipendi ai parlamentari, tra le due aliquote si sceglie quella più bassa.

Di norma l’aumento delle pensioni segue il tasso di inflazione, per cui l’identico aumento viene applicato anche alla busta paga dei parlamentari. Capita però che talvolta le pensioni crescano sotto il tasso di inflazione (accadde nel 2014) o al contrario sopra quel tasso. Quest’anno, per esempio, l’inflazione era dell’1,8%, mentre le pensioni sono state aumentate del 3,6%, esattamente il doppio.

Ciò è potuto accadere per l’assenza di un governo politico che reggesse i cordoni della borsa. Nel Parlamento, così, si è formata una maggioranza occasionale, formata da Spö, Övp ed Fpö, che ha deciso contro ogni logica di raddoppiare l’aumento ai pensionati. Quando è stata avanzata la proposta nessuno dei partiti maggiori ha avuto il coraggio di dir di no, data l’imminenza delle elezioni. Soltanto Verdi e Neos hanno votato contro, ben sapendo che quel regalo ingiustificato avrebbe aumentato il peso dei costi pensionistici sul bilancio dei prossimi anni.

Ora che tocca aumentare l’indennità ai parlamentari, tra il tasso di inflazione (1,8%) e l’adeguamento delle pensioni (3,6%) sarà scelta la prima aliquota. La conseguenza è che dal prossimo anno i parlamentari incasseranno ogni mese (per 14 mensilità all’anno) 9.092 euro (161 più di adesso).

L’adeguamento della loro indennità fa scattare contemporaneamente l’adeguamento delle indennità di carica di tutte le altre cariche istituzionali elettive, che sono multipli o sottomultipli dell’indennità parlamentare, in base a un calcolo fisso. Per esempio, l’indennità più alta, che spetta al Capo dello Stato, Alexander Van der Bellen, sarà di 24.957 euro (+441); quella di Sebastian Kurz, quando tornerà a fare il cancelliere, di 22.283 euro (+391). Il vicecancelliere incasserà 19.609 euro (+347), i ministri 18.718 (+331). Il calcolo questa volta è più complicato del solito, perché nel 2019 le indennità più elevate erano state congelate, quale contributo simbolico al contenimento della spesa pubblica. I consiglieri dei Länder, invece, che percepiscono una indennità inferiore a quella dei parlamentari, nell’anno che sta per concludersi hanno beneficiato dell’adeguamento regolare.

È interessante notare come questo sistema piramidale delle indennità di carica (da quella più alta dal Capo dello Stato a quella più bassa dei consiglieri dei Comuni più piccoli) sia applicato rigidamente in uno Stato federale come l’Austria, dove ci si attenderebbe maggiore autonomia decisionale dei singoli Länder, mentre in uno Stato non federale come l’Italia accade il contrario, con indennità che in alcune delle nostre Regioni fanno invidia persino a Donald Trump.

 

NELLA FOTO, l’attuale aula del Parlamento, trasferito provvisoriamente in un’ala della Neue Hofburg.

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