Martedì 23 Aprile 2024

È diventato un caso politico la vicenda amorosa che lega in questi tempi Georg Dornauer e Alessia Ambrosi. Innamoramento? Amore? Chissà! Avremmo dovuto chiederlo a Francesco Alberoni, che su questi interrogativi aveva scritto un libro, divenuto un bestseller, ma che proprio due giorni fa ci ha lasciato.

La vicenda privata di Georg, tirolese, e Alessia, trentina, cessa di essere privata e diventa politica, e quindi pubblica, nel momento in cui si apprende che lui è il segretario dell’Spö (il Partito socialdemocratico) del Tirolo, nonché vicegovernatore del Land, mentre lei è deputata al Parlamento italiano, dove è stata eletta come capolista di FdI (Fratelli d’Italia) in Trentino.

Un amore transfrontaliero non è niente di meglio in tempi in cui si cerca di costruire un’Europa di pace e senza barriere. Del resto, Tirolo e Trentino (con il Südtirol di mezzo) fanno parte da una quindicina d’anni dell’Euregio “Tirolo-Alto Adige-Trentino” (cui si aggiungono i Comuni di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo e Colle Santa Lucia), un progetto di collaborazione transfrontaliera, che l’Unione Europea definisce tecnicamente Gect (Gruppo europeo di collaborazione transfrontaliera).

Ma “l’amor che a nullo amato amar perdona” ha in sé un connotato esplosivo, che i connazionali di Dornauer non mancano di sottolineare. Georg è leader in Tirolo di un partito di sinistra. Anzi, considerando che qui i comunisti sono praticamente inesistenti, il partito di Georg, l’Spö, è l’espressione più di sinistra della politica austriaca.

Alessia Ambrosi, invece, è un’esponente di spicco di Fratelli d’Italia, che qui in Austria considerano eredi diretti del fascismo, per cui la bella Alessia viene definita sic et simpliciter “postfaschistische Abgeordnete” (“deputata postfascista”). Cos’hanno in comune – si chiedono gli osservatori austriaci – un uomo di sinistra e una donna di estrema destra?

L’interrogativo non ha trovato per ora risposta, perché, in fin dei conti, questi sono fatti loro. Ma Dornauer è in difficoltà, perché sa che per la sua relazione, del tutto legittima, con la deputata italiana potrebbe pagare un prezzo altissimo alle prossime elezioni e soprattutto potrebbe pagarlo il suo partito, che già non naviga in acque tranquille. Per questo ha pregato i “compagni” e soprattutto la stampa, sempre così pettegola, di rispettare la sua vita privata.

Ma, come dicevamo sopra, la vicenda non è affatto privata e certo non aiuta a renderla tale il comportamento della sua compagna (si può usare la parola “compagna” per una donna di FdI?), che proprio alla vigilia di Ferragosto ha pubblicato una foto che la ritrae in riva al mare, in un succinto e sexy costume da bagno, mentre il “lieber Georg” la bacia sulla bocca. Non è un selfie, ma una foto che sembra costruita apposta per essere pubblicata. Cioè resa pubblica. Cioè uno strumento politico.

In Austria la foto è diventata virale, riproposta in tutti siti web di informazione. A Georg Dornauer potrebbe costare la carriera. Ma che importa? C’è chi per amore ha rinunciato a un regno.

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