Martedì 19 Maggio 2026

Se la Francia non sta bene, politicamente parlando, anche la Germania non è in condizioni di salute migliori. Proprio qualche ora fa il Bundestag ha negato la fiducia al cancelliere Olaf Scholz e ormai è fuori discussione che si andrà a nuove elezioni. Ma anche l’Austria, nel suo piccolo, è in sofferenza, come forse non lo era mai stato in passato.
Le elezioni si erano tenute a fine settembre e da allora le forze politiche non sono state in grado di formare un governo, che possa sostituire quello uscente, in carica soltanto per gestire gli affari correnti. Come è noto, sono in corso trattative tra Övp (Partito popolare), Spö (Partito socialdemocratico) e Neos (partito liberale di centro). Sono forze molto disomogenee, che tuttavia cercano di trovare un comune denominatore per formare un governo, lasciando fuori della porta l’Fpö (estrema destra sovranista), che pure è la forza maggioritaria nel Paese.
Ce la farà a nascere la “coalizione dei perdenti”? Nessuno si arrischia a scommettere, anche se sembra vicino il momento della verità, quello cioè in cui si saprà se un governo del genere può nascere o si dovrà incominciare tutto daccapo, coinvolgendo anche l’Fpö. In campagna elettorale e anche dopo il voto tutte le forze presenti in Parlamento (oltre a quelle citate ci sono anche i Verdi, che però per ora sono stati lasciati in panchina) hanno escluso di poter formare una coalizione con il partito dell’estrema destra. Solo l’Övp aveva concesso di poter governare con l’Fpö, a patto che nel governo non entrasse il segretario politico Herbert Kickl. Staremo a vedere.
Mentre a Vienna gli incontri tra i tre possibili “sposi” vanno per le lunghe, in Stiria le cose non sono migliori. Qui il 24 novembre si è votato per il rinnovo del Landtag e anche questa volta ha trionfato l’Fpö. Qui però nessun partito ha posto veti nei confronti dell’estrema destra, per cui già nella settimana dopo le elezioni si erano avviate trattative tra Fpö e Övp. Landeshauptmann per la prima volta sarebbe stato un esponente dell’Fpö (il segretario politico regionale Mario Kunasek), che avrebbe avuto come vice il Landeshauptmann uscente e sconfitto Christopher Drexler.
Le cose sembravano andare per il verso giusto, quando nelle ultime ore si è affacciata l’ipotesi di una rottura. Non tra Fpö e Övp, ma all’interno dell’Övp, dove è messa in discussione la leadership di Drexler. I leader mandamentali del partito, i sindaci dell’Övp, le potenti associazioni imprenditoriali che affiancano il Partito popolare premono per mandare a casa Drexler, ritenendo che, nelle trattative in corso, non sia stato in grado di tener testa alle pretese dell’Fpö.
Nella bozza di accordo tra le delegazioni dei due partiti – di cui oggi la Kleine Zeitung ha pubblicato stralci, benché ancora riservata e non nota nemmeno ai dirigenti dell’Övp – si avverte chiaramente l’impronta del partito sovranista di destra. Qualche esempio? Il divieto del velo islamico per chi presta servizio in uffici pubblici (ufficialmente non si vieterebbe il velo, ma l’esposizione di simboli religiosi), la rinuncia al linguaggio inclusivo di genere, la costituzione di un fondo per risarcire le persone che avrebbero subito danni dal vaccino anti Covid e la restituzione delle sanzioni pecuniarie inflitte per violazioni alle regole del lockdown.
L’Fpö ha reagito con irritazione al tentativo in casa Övp di scaricare Drexler e ha fatto sapere che non intenderebbe proseguire le trattative se i membri della delegazione popolare dovessero essere sostituiti. Anche a Graz, come a Vienna, domina l’incertezza e si dovrà attendere qualche giorno o forse qualche ora per capire che piega prenderà la situazione.

AGGIORNAMENTO

Avevamo scritto poco fa che “si dovrà attendere qualche giorno o forse qualche ora per capire che piega prenderà la situazione” ed è andata proprio così. Sono bastate poche ore per una svolta. Dopo un dibattito nella direzione dell’Övp, definito “caotico”, Christopher Drexler ha ceduto alle pressioni che gli giungevano da più parti e ha rinunciato a entrare nel prossimo governo regionale della Stiria. Il suo posto lo prenderà Manuela Khom (nella foto), già presidente del Landtag, che ora diventerà vicegovernatrice del Land e, almeno temporaneamente, segretaria politica dell’Övp. Drexler, tuttavia, avrà un premio di consolazione: diventerà secondo presidente del Landtag.

NELLA FOTO, il governatore uscente Christopher Drexler (al centro, con gli occhiali) insieme con la delegazione dell’Övp che sta conducendo le trattative con l’Fpö per la formazione della nuova giunta regionale in Stiria.

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