È passato poco più di un anno da quando in Carinzia si era tornato a parlare di “Olimpiadi senza confini”, cioè di olimpiadi invernali organizzate congiuntamente da Austria, Slovenia e Italia nelle tre regioni che confinano tra di loro. “Abbiamo già dimostrato – aveva dichiarato allora (https://www.austria-vicina.it/carinzia-e-slovenia-rilanciano-le-olimpiadi-senza-confini/) Peter Kaiser, Landeshauptmann della Carinzia – che siamo in grado di organizzare eventi sportivi transnazionali. È facile dimostrare, inoltre, che le infrastrutture sportive sono già presenti sui nostri territori. Per questa ragione noi vogliamo chiaramente annunciare anche sul piano politico il nostro comune interesse a una candidatura olimpica per il 2034”.
Un anno dopo quel “comune interesse a una candidatura olimpica” non esiste più. Né per le Olimpiadi del 2034, né per quelle del 2038. Lo studio di fattibilità allora annunciato non è mai stato commissionato e mai lo sarà. “Date le attuali situazioni di bilancio – ha dichiarato ieri Arno Arthofer, direttore per lo sport del Land – non possiamo spendere denaro dei contribuenti per un tale studio”. Per la candidatura del 2006 furono spesi dalla Carinzia 9 milioni di euro e non se ne fece nulla. Per una nuova candidatura se ne spenderebbero di più e anche questa volta inutilmente.
Le principali ragioni per cui in Carinzia si teme che una nuova candidatura trinazionale non avrebbe miglior fortuna di quella del 2006 erano note già un anno fa, ma non se ne tenne conto sull’onda dell’entusiasmo. Ora lo scenario appare più nitido. Quando è possibile il Comitato olimpico internazionale alterna i Giochi in diversi continenti. Nel 2026 toccherà a Milano-Cortina, nel 2030 alle Alpi francesi, nel 2034 toccherà a Salt Lake City (Usa). L’Olimpiade senza confini avrebbe potuto puntare sul 2038, ma anche in quell’anno è probabile che tocchi alla Svizzera, che già si era vista respingere due volte. E poi si profila la candidatura della Germania.
Insomma, le probabilità di successo di una riproposizione di olimpiadi transfrontaliere non sono elevate, non tanto da giustificare un costo per un Land, come la Carinzia, che ha già un debito consistente e che ancora per molti anni dovrà rimborsare annualmente una quota del prestito contratto con lo Stato in seguito al fallimento di Hypo Bank.
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