Un incendio di vaste proporzioni è divampato la scorsa notte in uno dei grandi complessi abitativi di Alterlaa, la città satellite alla periferia sud di Vienna, progetto modello di insediamento residenziale e commerciale, dove vivono circa 9.000 persone, ripartite in quattro blocchi dai 23 ai 27 piani. Il fuoco è scoppiato al nono piano di uno di questi blocchi e dal balcone si è rapidamente esteso ai piani soprastanti. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio, ma non ha potuto evitare che ci fosse una vittima.
L’allarme è stato dato verso le 22.30. Considerando le dimensioni del complesso residenziale (ciascun blocco ha una facciata di 400 metri, con un’altezza che supera gli 80), è scattata la mobilitazione generale, con l’invio sul posto di 18 mezzi dei vigili del fuoco. La situazione si è presentata subito drammatica, sia per l’altezza dell’appartamento fonte dell’incendio, sia perché il calore delle fiamme aveva danneggiato anche le strutture degli appartamenti superiori.
I pompieri hanno avuto ragione del fuoco con l’impiego di idranti da più direzioni, anche dall’estremità superiore di un’autoscala. 53 persone sono state portate in salvo; 23 di esse sono state visitate dalle équipe di soccorso sanitario. Per una si è reso necessario il ricovero in ospedale. Per una donna, come si è detto, il soccorso è giunto troppo tardi: è stata trovata morta per intossicazione da fumo.
Anche dopo lo spegnimento dell’incendio e il salvataggio dei residenti, i vigili hanno continuato a lavorare fino alle 4.30 del giorno dopo, per eliminare i focolai residui. In uno dei locali è stata trovata ancora in vita e indenne una lepre, che è stata portata anche lei in salvo.
Alterlaa è un insediamento residenziale modello, realizzato negli anni ’70, molto citato nelle riviste di architettura di tutto il mondo. Nonostante il nome, non si trova nel sobborgo di Erlaa, ma nel distretto di Liesing (il nome lo ha preso dal vicino Schloss Erlaa). I blocchi edilizi, circondati da ampi spazi verdi, occupano una superficie di 240.000 metri quadrati e dispongono di 3.200 appartamenti di varie dimensioni. Nei piani inferiori e nelle aree adiacenti vi sono centri medici, un centro commerciale, scuole, asili nido, parchi gioco, campi da tennis. Ciascun blocco ha sul tetto una piscina a disposizione dei condomini.
Le forme e il concetto progettuale di Alterlaa, con le terrazze degradanti su due lati, richiamano alla mente, alla lontana, le Vele di Scampia (Napoli), realizzate negli stessi anni e divenute simbolo di degrado e criminalità. Il complesso residenziale viennese, invece, è un esempio riuscito di città satellite autosufficiente, ma da dove in pochi minuti si può raggiungere in metropolitana il centro città. Gli inquilini degli appartamenti sono contenti di viverci e, secondo uno studio del 2004, Alterlaa è risultato al primo posto per qualità di residenza.
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