Martedì 14 Aprile 2026

L’Albertina ha la più grande collezione al mondo di opere grafiche e disegni, ma possiede anche – questo è meno noto – la più grande collezione di foto storiche dell’Austria. Attingendo a questo immenso patrimonio di immagini il museo viennese propone in questi giorni una mostra dedicata a Lisette Mosel, considerata una delle fotografe più influenti a livello internazionale. Model, di famiglia ebraica viennese, è vissuta tra i 1901 e il 1983 e la mostra dell’Albertina costituisce la presentazione più completa che mai sia stata allestita in Austria delle opere realizzate dall’artista tra il 1933 e il 1959. Oltre a fotografie iconiche, come “Bagnanti a Coney Island” o “Cantante al Metropole Café”, sono esposte anche opere meno note o mai pubblicate finora.

Sebbene Lisette Model inizialmente si fosse formata come musicista, scoprì la fotografia solo in Francia, dove visse dalla metà degli anni ’20 in poi. Nel 1934 da fotografa autodidatta realizzò la sua rivelatrice serie di ritratti di ricchi fannulloni di Nizza, che suscitò scalpore come una tagliente critica sociale nel caldo clima politico dell’epoca.

Dopo essere emigrata a New York nel 1938, Model si fece rapidamente un nome nel vivace panorama artistico come fotografa freelance per riviste influenti come Harper’s Bazaar. Fotografò le sfaccettature diverse e contrastanti della vita urbana: mostrò la popolazione povera del Lower East Side, l’alta borghesia nel suo tempo libero in ritratti provocatori e la vivace vita notturna nei bar e nei jazz club. Tra la fine degli anni ’40 e gli anni ’50 realizzò un’ampia serie di opere fuori New York. Le sue fotografie della costa occidentale degli Stati Uniti e del Venezuela sono caratterizzate da un’atmosfera malinconica e cupa, senza tuttavia perdere la sua attenzione sulle condizioni sociali.

A causa della repressione politica dell’era McCarthy, Model si dedicò all’insegnamento. Dopo decenni di sforzi, nel 1979 l’editore Aperture pubblicò la sua prima monografia. La mostra all’Albertina presenta per la prima volta la bozza originale di questa pubblicazione, divenuta ormai un classico tra i libri di fotografia. La monografia reca una introduzione di Berenice Abbott ed è considerata oggi un’opera fondamentale nel campo della fotografia.

L’Albertina ne propone una bozza inedita con stampe originali. Il libro avrebbe dovuto originariamente includere una biografia completa dell’artista, scritta da Phillip Lopate. Insoddisfatta del testo, però, Model ritirò il manoscritto e lo commentò con osservazioni pungenti. “Pensavo che dovesse essere un’introduzione, non un processo a me stessa”, annotò sul frontespizio.

LISETTE MODEL, Retrospektive

Museo dell’Albertina di Vienna, fino al 22 febbraio, con orario 10-18 tutti i giorni (mercoledì e venerdì 10-21).

In mostra 154 opere, a cura di Walter Moser.

[Contributo del museo dell’Albertina]

NELLA FOTO, l’immagine scelta dall’Albertina per il manifesto della mostra: una cantante del caffè Metropole di New York, fotografata da Lisette Model nel 1946.

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