Venerdì 6 Novembre 2026

Gustav Klimt non se lo sarebbe mai immaginato che un giorno il suo Bacio sarebbe stato riprodotto con i mattoncini della Lego. Nessuno ormai può entrare nella testa dell’artista, nemmeno quelli che di tanto in tanto azzardano “interviste impossibili” con defunti celebri, ma noi osiamo credere che l’idea gli sarebbe piaciuta. Chi ha voluto la “Secession” dall’arte accademica del suo tempo, di sicuro avrebbe approvato anche questa nuova “Secession”, dall’olio su tela alla plastica della Lego.

L’inosabile è stato osato dai designer di Billund, sede in Danimarca della casa madre della Lego, che, d’intesa con i responsabili del Belvedere, custodi de Il bacio, hanno riprodotto il capolavoro con i tradizionali e universalmente noti mattoncini. La mission della Lego è ispirare i “creatori” di domani attraverso un gioco che permette di ricreare tutto l’immaginabile. Molti se ne sono resi conto visitando la mostra di Mestre, dove con 10 milioni di pezzi sono stati realizzati palazzi storici, oggetti della vita di ogni giorno, navi spaziali e addirittura un Titanic fatto di 500.000 mattoncini.

Per Il bacio la Lego si è accontentata di 4.000 mattoncini, che comunque rappresenta il più grande art masterpiece mai realizzato dall’azienda danese. Il set cattura le emozioni, gli ornamenti e la vibrante tavolozza di colori che hanno caratterizzato l’opera del pittore modernista austriaco e della Secessione viennese. Reinterpretata con i mattoncini, l’opera d’arte diventa un’esperienza creativa e coinvolgente che unisce arte, design e costruzione consapevole.

Sviluppato in collaborazione con il Belvedere, dove il dipinto originale è esposto in modo permanente da quando fu creato dall’artista, il set riproduce fedelmente lo stile inconfondibile di Klimt, con texture stratificate e dettagli finemente realizzati. Cerchi decorati, spirali, fiori, elementi dorati metallici e i familiari mattoncini si fondono per creare una straordinaria rappresentazione tattile della coppia che si abbraccia.

A proposito del processo di progettazione, Milan Madge, capo designer del gruppo Lego, ha dichiarato: “Ricreare Il bacio di Klimt con i mattoncini Lego è stata una sfida creativa unica. Era fondamentale catturare le sue ricche texture, le tonalità dorate e i dettagli intricati, rimanendo fedeli all’originale. Combinando elementi Lego dorati con pezzi appositamente decorati, siamo riusciti a tradurre le caratteristiche sfumature e texture superficiali dell’opera in un’esperienza di costruzione che ne celebra la straordinaria bellezza”.

La direzione del Belvedere, ovviamente, ha visto di buon occhio la creazione della Lego. Il bacio di Klimt è l’opera più importante del museo viennese, come La gioconda lo è del Louvre. Più se ne parla, meglio è. Stephanie Auer è la curatrice d’arte del 19. e del 20. secolo del Belvedere. È stata lei a tenere i contatti con Billund. “Contribuire all’adattamento de Il Bacio in un set di Lego Art – ha dichiarato – è stata un’esperienza unica. Insieme a Milan Madge, abbiamo avuto approfondite discussioni sul simbolismo, l’ornamento e le tecniche artistiche di Gustav Klimt e su come questi potessero essere rappresentati con i mattoncini Lego. Caratteristiche distintive come la bidimensionalità e la composizione sono state tradotte con cura nei mattoncini Lego, sempre con l’obiettivo di rimanere fedeli allo spirito dell’originale”.

Il set de Il bacio sarà disponibile per il pubblico a partire dal 4 agosto, al prezzo di 299,99 euro. I membri di “Lego Insider” potranno averlo con quattro giorni di anticipo.

[Contributo del Museo del Belvedere]

NELLA FOTO di Ouriel Morgensztern, in primo piano i mattoncini Lego che riproducono Il bacio di Klimt e, sullo sfondo, il capolavoro dell’artista della Secession viennese.

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