Sabato 6 Dicembre 2025

Gli austriaci sono fondamentalmente contrari all’apertura domenicale dei negozi. Tre quarti della popolazione ritiene preferibile che alla domenica e nei giorni festivi rimangano chiusi, perché per fare la spesa gli altri sei giorni della settimana sono più che sufficienti. Tra i dipendenti dei negozi, ovviamente, la percentuale dei contrari è ancora più alta, supera addirittura il 97 per cento. Il lavoro è importante, certo, ma nella vita c’è anche la famiglia e la vita sociale, che può esistere soltanto se la maggioranza delle persone sono libere da impegni di lavoro nella stessa giornata.

La discussione sul lavoro alla domenica si è riaperta, come ogni anno, alla vigilia dell’Avvento, che al giorno d’oggi non è più o è solo in parte un periodo dell’anno liturgico che precede la venuta di Cristo (Avvento deriva dal latino “adventus”, che significa appunto “venuta”). Checché se ne dica, oggi dell’Avvento emerge soprattutto l’aspetto commerciale. Le sue quattro settimane sono contraddistinte dalle quattro candele da accendere sulla tradizionale corona, ma anche dalla corsa agli acquisti, favoriti dalla tredicesima, che per i commercianti rendono questo periodo il più redditizio dell’anno.

Gli austriaci finora hanno resistito alle pressioni insistenti per le aperture nelle domeniche d’Avvento, cedendo soltanto sulla festività dell’8 dicembre, perché altrimenti i consumatori sarebbero andati a spendere la loro tredicesima in Italia o negli altri Paesi che circondano l’Austria, dove i negozi rimangono aperti anche nella festa dell’Immacolata. Ma ogni anno i commercianti tornano all’assalto.

In previsione di ciò, alla vigilia dello shopping prenatalizio il Gewerkschaft Gpa ha commissionato all’istituto Ifes un sondaggio, i cui risultati principali abbiamo riportato in apertura. Il Gewerkschaft Gpa è il sindacato dei lavoratori del settore privato (il “pa” nella sigla sta per “privatangestellten”, che significa “impiegati privati”). Vi fanno parte i lavoratori del commercio e altre categorie, come i grafici, i lavoratori delle cartiere e persino i giornalisti, che in Austria non hanno un sindacato proprio.

Accanto al sondaggio condotto da Ifes, con tutti i crismi dei sondaggi, il Gewerkschaft Gpa ne ha condotto anche uno per proprio conto, interpellando direttamente 20.000 dei 430.000 iscritti del settore del commercio. La stragrande maggioranza, come sappiamo, ha detto no al lavoro domenicale, spiegandone anche le ragioni. In primo luogo perché le condizioni di lavoro sono già abbastanza gravose. In secondo luogo, perché in questo settore è imposta una flessibilità impensabile altrove: i piani di lavoro e gli orari non sono mai rispettati, spesso si è richiamati in servizio senza preavviso per sostituire colleghi assenti oppure, sempre senza preavviso, si è rimandati a casa, se nella giornata ci sono pochi clienti.

I risultati del sondaggio e le opinioni raccolte tra gli iscritti consentiranno al sindacato di continuare a resistere alle richieste di apertura e saranno oggetto di discussione nel confronto con la controparte per il rinnovo del contratto, che è iniziata proprio oggi.

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