Brutte notizie per il bilancio dello Stato. I conti li ha fatti e rifatti, come sempre, il Fiskalrat, organo di consulenza del Ministero delle Finanze, con funzioni di controllo. Le previsioni sono di un deficit per le casse pubbliche del 4,1% del Pil, ben al di sopra del 3% indicato dai parametri di Maastricht. Per la verità già a dicembre il Fiskalrat aveva preventivato un disavanzo del 4,1%. La brutta notizia sta nel fatto che in giugno lo stesso organo consultivo aveva avanzato la previsione di una riduzione del deficit di un decimo di punto decimale (al 4,0%).
I dati aggiornati di oggi, invece, riportano l’Austria al 4,1%. La variazione è minima, ma è la tendenza che preoccupa. Si sperava che gli sforzi fatti per il contenimento della spesa, con tagli in quasi tutti i settori, avrebbe riportato i conti in ordine. Così non è avvenuto, invece, perché il dato in esame esprime un rapporto con il Pil e, siccome il Pil è in calo, quel rapporto è rimasto invariato e potrebbe anzi peggiorare.
Le spese che più hanno contribuito al buco di bilancio sono quelle in campo sociale: prima della pandemia ammontavano al 22% del bilancio, ora sono al 25%. Seguono, in ordine di importanza, il costo delle pensioni, aumentate nel 2024, e quelle per la sanità. Erano cresciute a causa del Covid-19, ma inspiegabilmente sono continuate a crescere anche a pandemia conclusa.
NELLA FOTO, il presidente del Fiskalrat, Christoph Badelt, che oggi ha dato la brutta notizia.
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