Domenica 18 Gennaio 2026

Francesca Ferlaino è stata proclamata “scienziata austriaca dell’anno” per le sue ricerche nella fisica dei quanti. Il titolo viene conferito annualmente dal Club austriaco dei giornalisti dell’istruzione e della scienza. Quello a Ferlaino è il 32. della serie.

La scienziata, come rivela il nome, è italiana, figlia di Corrado Ferlaino, più volte presidente del Napoli calcio. Laureata in fisica all’Università Federico II di Napoli, diplomata alla Sissa di Trieste, con dottorato di ricerca al Laboratorio di spettroscopia non lineare (Lens) di Firenze, era approdata a Innsbruck nel 2006, uno dei cinque centri più importanti al mondo nel campo della fisica quantistica, per lavorare nel gruppo di ricerca di Rudolf Grimm. Ma già tre anni dopo aveva potuto creare un proprio gruppo di ricerca e in questa veste l’avevamo intervistata il 17 luglio 2012.

Nel 2014 è diventata docente ordinaria di fisica sperimentale all’Università di Innsbruck e contemporaneamente è stata nominata direttrice scientifica dell’Istituto di quella città per l’ottica quantistica e l’informazione quantistica, occupandosi in particolare dei gas quantici ultra freddi. “In questo settore di ricerca – ha dichiarato Francesca Ferlaino, nel corso della cerimonia di conferimento del titolo, avvenuta a Vienna, nel Presseclub Concordia – io vedo il motore del nostro futuro. La scienza – ha soggiunto – è un bene condiviso, creato collettivamente attraverso le generazioni, e il suo vero valore non risiede solo nella sua possibilità attuale di applicazione, ma anche nelle possibilità che potranno apparire domani. Fondamentale è che la ricerca esplori sempre nuovi campi. Perché la conoscenza rimane per sempre, per tutti ed è universale”.

Ferlaino ha espresso soddisfazione per il prestigioso titolo ricevuto. “Ho sempre creduto – ha dichiarato – che la scienza non sia un’attività isolata, ma un impegno condiviso, il cui valore cresce attraverso lo scambio e la diffusione della conoscenza. Questo premio riconosce in particolare l’importanza della comunicazione scientifica e il suo ruolo nel dare rilevanza sociale alla ricerca. Sono particolarmente orgogliosa se il mio lavoro ha contribuito a una più ampia comprensione del significato della ricerca di base”.

Alla cerimonia era presente la rettrice dell’Università di Innsbruck, Veronika Sexl , che ha definito Francesca Ferlaino “una scienziata eccezionale”, la quale “come fisica quantistica, rappresenta un modello significativo per le donne nella scienza”. Ha parlato anche Heinz Fassmann, già ministro dell’Istruzione nei due governi Kurz e attuale presidente dell’Accademia austriaca delle scienze, di cui Ferlaino è membro dal 2021. “Comunicare il lavoro scientifico in modo comprensibile – ha detto Fassmann – è fondamentale per rafforzare la fiducia nella scienza. Siamo orgogliosi di avere tra le nostre fila non solo una scienziata altamente qualificata come Ferlaino, ma anche un’eccellente comunicatrice, profondamente impegnata nel dialogo con il pubblico”.

Nell’intervista che le avevamo fatto 13 anni fa, avevamo chiesto a Francesca Ferlaino se si considerasse un “cervello in fuga”. Ci aveva risposto di no, spiegando che “ogni ricercatore non deve restare fermo all’università di partenza. Deve trascorrere un periodo all’estero e poi riportare a casa l’esperienza acquisita”. Ferlaino l’esperienza acquisita in Austria non l’ha riportata a casa. Ha messo radici all’università di Innsbruck, come decine di migliaia di altri connazionali che solo all’estero hanno trovato il riconoscimento (anche economico, ma non solo economico) per le loro competenze scientifiche e professionali, che in patria era stato loro negato.

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