Sabato 20 Aprile 2024

Il dialogo tra lingua e musica sarà il filo conduttore dell’edizione 2023 dell’Estate culturale Via Iulia Augusta, un festival che si rinnova di anno in anno grazie alla collaborazione tra i Comuni dell’Alta Carinzia (Kötschach-Mauthen, Dellach, Oberdrauburg) e soprattutto all’instancabile creatività della sua direttrice e ispiratrice, Helga Pöcheim. Un dialogo tra lingua e musica, questa volta, ma anche un dialogo come in tutte le precedenti edizioni del festival, tra mondi culturali differenti, ben significato dal titolo che si richiama alla via romana che univa il sud al nord dell’Europa.

Il programma prevede 12 eventi. Sarà aperto da una serata letterario-musicale, cui seguiranno otto concerti, una lettura con musica, una escursione a sfondo storico, per concludersi il 13 ottobre con una passeggiata dedicata alla grande scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (nella foto), tragicamente deceduta nella sua abitazione di Roma.

Il motto della stagione musicale sarà “voltar pagina”. Il testo letterario, infatti, si accompagna alla varietà musicale. Le pagine dei libri o degli spartiti si possono sfogliare in entrambe le direzioni e secondo il nostro estro: scorrendole in avanti o andando a ritroso a rileggere punti che ci avevano colpito o ancora aprendo un nuovo capitolo.

In ogni caso, l’idea di sfogliare le pagine a nostro piacimento lascia libertà di interpretazione e molto spazio ad associazioni e immagini personali. Anche la lingua è musica, la parola ha un suono e la musica sa raccontare, osserva Helga Pöcheim. Entrambe le forme di espressione sono indipendenti eppure strettamente legate, si completano, si rafforzano e si accompagnano a vicenda.

La poesia e la musica utilizzano gli stessi mezzi stilistici: ritmo, timbro, pause, ripetizioni. Questo è particolarmente evidente nei testi di Ingeborg Bachmann, non solo nelle poesie, ma anche nella prosa. Il suo romanzo Malina, per citare un esempio, è composto come una partitura musicale.

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L’area lungo l’antica strada romana Via Iulia Augusta, che da Aquileia portava nella provincia di
Noricum attraverso il Passo di Monte Croce Carnico, è ricca di luoghi che si prestano a dare vita a esperienze sonore sempre nuove: chiese, castelli, pascoli, fienili, le rovine di una fortezza, la terrazza panoramica dell’ospedale. Ogni anno si aggiungono nuovi luoghi dove ospitare questi eventi: nel 2023, il castello di Weidenburg vicino a Mauthen apparirà per la prima volta come sito
culturale, così come il fienile di un produttore Slow Food nella località di Würmlach.

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Quattro eventi sono dedicati alla letteratura: gli interpreti, con la loro forza creativa, ne potenziano la squisita qualità artistica. Non possiamo che inchinarci al cospetto di due grandi autrici della Carinzia, scomparse 50 anni fa: la già citata Ingeborg Bachmann e Christine Lavant.

L’estate culturale della Via Iulia Augusta si inaugura quest’anno con una serata letteraria-musicale dedicata a Bachmann e si conclude il 13 ottobre con una passeggiata sulle sue tracce a Obervellach, vicino a Hermagor. “Die denkende Dichterin”, la poetessa pensatrice, come la chiamavano i suoi lettori tedeschi, trascorse in Italia quasi la metà della sua vita tra Ischia, Napoli e Roma, dove morì a soli 47 anni per un incidente domestico.

A Christine Lavant invece è dedicata una serata concerto, dove verrà anche presentato un nuovo cd. La cantante e compositrice austriaca Ramona Kasheer trasforma le poesie della Lavant in testi di canzoni vibranti e commoventi. Verrà utilizzato uno strumento musicale finora del tutto sconosciuto dalle nostre parti: il theremin.

Nel programma sono presenti anche due scrittori maschi: Robert Walser e Franz Kafka. Il
fisarmonicista Otto Lechner e sua moglie, l’attrice Anne Bennent, entrambi artisti di fama
internazionale, contrappongono virtuosamente la figura del camminatore nei mondi dei due autori.

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Nelle vecchie canzoni popolari, le esperienze e le emozioni appartenenti ai diversi ambienti culturali sono espresse in modo particolarmente nitido. Anche in questo caso la simbiosi tra parola e musica, così come il suono e il ritmo, giocano un ruolo importante. Il festival ha invitato ambasciatori musicali del mondo slavo, romanico e latino-americano, che con la loro competenza artistica trasformano la musica popolare in “world music”: stiamo parlando di Brina Vogelnik (Slovenia), della Banditaliana di Riccardo Tesi (Toscana) e di Yanet Infanzon (Cuba).

Il trombettista Lorenz Raab riesce ad armonizzare il linguaggio sonoro della musica tradizionale di strumenti a fiato alpini con quello del jazz. Nel progetto “Blasmusik groovt”, lavora con i musicisti e le musiciste di tre bande musicali in costume della regione della Via Iulia Augusta, esplorando con loro stili di esecuzione insoliti. I partecipanti si esibiscono poi insieme alla sua jazz band.

Per saperne di più ed eventualmente per acquistare i biglietti di ingresso si può andare alla pagina web www.via-iulia-augusta.at.

[Rielaborazione di un comunicato del festival Estate culturale Via Iulia Augusta]

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