Sabato 13 Luglio 2024

Melania Lunazzi, addetta stampa del Soccorso alpino regionale del Friuli Venezia Giulia, ci informa quasi ogni giorno e spesso più volte al giorno degli infortuni che accadono in montagna e che richiedono l’intervento delle squadre dei soccorritori. È un servizio prezioso, perché Lunazzi è un’alpinista e sa di che cosa scrive. I suoi brevi messaggi ci consentono di capire meglio che cosa è accaduto e dove è accaduto ed evitano alle redazioni dei giornali e delle tv di scrivere strafalcioni, inevitabili per colleghi che spesso non hanno mai messo piede in montagna.

In genere le persone che chiedono aiuto non si trovano mai su vie di arrampicata di grande difficoltà. Quasi sempre si tratta di escursionisti che sono scivolati su un prato scosceso e si sono fatti male, che hanno perso il sentiero e non sanno più andare né avanti né indietro, che hanno sottovalutato la lunghezza del percorso e ora sono senza forze.

In Carinzia è stato richiesto l’altra notte un intervento di soccorso con una motivazione che non ci era mai capitato di sentire prima. Due escursioniste che intendevano trascorrere la notte sul monte Mirnock, probabilmente per assistere allo spettacolo dell’alba il giorno dopo, hanno chiamato con il telefonino il numero delle emergenze, perché si erano accorte della presenza di un lupo. L’animale era fermo a 200 metri da loro ed era rimasto lì ad osservarle per lungo tempo. Le due donne – una carinziana e l’amica tedesca – erano in preda al panico. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 22. Si è subito levato in volo un elicottero, che ha raccolto le due escursioniste terrorizzate e le ha trasferite in un luogo sicuro.

In genere gli interventi con elicottero sono a carico delle persone trasportate e comportano costi per migliaia di euro, a seconda della durata del volo, sia che si tratti di alpinisti infortunati, sia che si tratti di persone ammalate che hanno urgente necessità di essere portate all’ospedale. In questo caso, invece, il viaggio in elicottero dovrebbe essere gratis, perché dovuto a una situazione di pericolo non causata dalle persone trasportate.

Le quali, invece, saranno chiamate molto probabilmente a pagare una sanzione amministrativa, qualora risultasse che avevano effettivamente montato una tenda per trascorrere la notte sul Mirnock. Il campeggio libero infatti è vietato nella zona.

NELLA FOTO, lago di Millstatt dalle pendici del monte Mirnock dove l’altra sera è stato avvistato il lupo.

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