Mercoledì 22 Maggio 2024

20.02.17 Hans-Peter Doskozil e fidanzata Julia JurtschakHans-Peter Doskozil è uno dei pochi politici austriaci che anche molti italiani conoscono. Non nasce politico, ma poliziotto. E come poliziotto fa carriera, fino a diventare direttore della Polizia del Burgenland (un ruolo simile a quello di un questore). Fu lui nel 2015 a occuparsi di quel camion frigorifero abbandonato a Parndorf, in un’area di servizio dell’autostrada nei pressi di Eisenstadt, dove furono rinvenuti 71 cadaveri di profughi, morti congelati nella loro prigione su ruote.

Dalla Polizia alla politica il passo è stato breve. Viene scelto dall’Spö (Partito socialdemocratico), a cui era sempre stato vicino, per fare il ministro della Difesa negli ultimi due governi di coalizione Spö-Övp (popolari). E in questo suo nuovo ruolo si fa conoscere anche in Italia, perché è proprio lui nel 2016 a voler schierare gli autoblindo Pandur al Brennero, per impedire l’ingresso di profughi dall’Italia.

Quando nel dicembre 2017 Sebastian Kurz, nuovo leader dell’Övp, fa cadere quel governo, per la smania di diventare lui cancelliere, Doskozil rientra nel suo Burgenland, trovando subito posto nella giunta regionale, prima come assessore, poi come governatore. Nelle elezioni locali dello scorso gennaio l’Spö guidato da Doskozil ottiene la maggioranza assoluta nel Landtag, il consiglio regionale: un trionfo per l’ex poliziotto, che molti vorrebbero addirittura alla guida nazionale del partito, al posto dell’attuale segretaria Pamela Rendi-Wagner. A livello nazionale, infatti, l’Spö è in una situazione disperata e, dopo una sequela di sconfitte, ora è dato dai sondaggi intorno al 15 per cento. Ma, almeno finora, Doskozil ha sempre negato di voler fare le scarpe a Rendi-Wagner, perché un conto è guidare un piccolo Land, che ha meno abitanti di un quartiere di Vienna, e un conto è guidare un partito rissoso come l’Spö a livello nazionale.

Ma, se il volto pubblico dell’ex ministro dei panzer è ormai noto, da qualche giorno ne conosciamo meglio anche quello privato. Ed è quello di un uomo che, come si direbbe in alcune parti d’Italia, “tiene famiglia”. Doskozil è divorziato, con due figli, e ora è fidanzato con una tedesca di 15 anni più giovane di lui, Julia Jurtschak (si sposeranno a maggio, auguri).

Julia di mestiere organizza eventi e attualmente, anche per stare vicina al futuro marito, è senza lavoro. Ma ci pensa lui, che diamine! La assume per chiamata diretta nel suo ufficio come “referente del governatore” (ovvero referente di lui medesimo), con il compito di allestire “mercati sociali” in tutti i distretti del Land e organizzare eventi, come l’elezione dell’”uomo del Burgenland dell’anno”.

Sono compiti che la giovane Julia sicuramente sarebbe in grado di assolvere bene, ma l’affidamento dell’incarico sa un po’ di nepotismo. Protestano i partiti di opposizione e mugugni si sentono anche dentro all’Spö. Per non parlare dei commenti sui social, che anche in Austria non sono meno coloriti che in Italia. Al punto che nemmeno 24 ore dopo la nomina Julia Jurtschak rinuncia all’incarico. “Io so – si legge nell’annuncio ufficiale – che avrei potuto assolvere questo compito bene e con grande impegno, grazie alla mia preparazione e alle mie precedenti esperienze. Tuttavia capisco che a molti potrebbe sembrare che io abbia ottenuto questo incarico solo perché sono la fidanzata del governatore”. In effetti è quello che pensano molti dei suoi critici, dalle cui esternazioni sui social la futura moglie del governatore si dichiara “delusa e choccata”.

La conseguenza è che la famiglia vecchia e nuova di Hans-Peter Doskozil per vivere potrà contare soltanto sull’indennità di carica del governatore, che ammonta a 17.511 euro lordi al mese. Dovrebbero farcela.

 

NELLA FOTO, Hans-Peter Doskozil con la sua promessa sposa Julia Jurtschak.

__________________

Austria Vicina è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina https://www.facebook.com/austriavicina.

 

Lascia un commento