Sabato 13 Dicembre 2025

Mancano ormai solo 15 giorni all’entrata in funzione del tunnel di base della Koralm, tra Carinzia e Stiria, che ridurrà a 41 minuti il tempo di viaggio tra Klagenfurt e Graz. Si tratta di un evento storico per i due Länder meridionali dell’Austria, che uniti dal nuovo collegamento diretto via rotaia si candidano a diventare una nuova macroregione economica. In realtà è più corretto dire che fra 15 giorni, cioè il 14 dicembre, il nuovo tracciato ferroviario sarà aperto al traffico passeggeri, mentre quello merci (non condizionato dall’orario concordato a livello europeo) è già in atto.

Carinzia e Stiria si stanno attrezzando in vista del grande evento con iniziative di vario genere, dal potenziamento dell’hub ferroviario di Fürnitz alla ridefinizione del trasporto pubblico locale, dalla collaborazione tra gli istituti universitari dei due Länder all’istituzione di un abbonamento unico per i teatri di Klagenfurt e Graz.

L’importante opera ferroviaria – 130 chilometri di tracciato completamente nuovo, un tunnel di base di 33 chilometri, tra i più lunghi in Europa, 27 anni di lavori – segna una svolta storica nel trasporto su rotaia, paragonabile a quella che oltre 150 anni fa segnò la realizzazione della ferrovia del Semmering, che per la prima volta unì Vienna a Trieste. I riflessi vanno ben oltre i confini austriaci, perché il tracciato Graz-Klagenfurt è il penultimo tassello del corridoio ferroviario Baltico-Adriatico.

In Austria ne sono consapevoli, tanto che nei giorni scorsi hanno pubblicato a pagamento un redazionale sul “Il Sole 24 Ore” (la riportiamo in calce) dal titolo “Trasporti: con l’alta velocità Koralm-Bahn la Carinzia diventa il nuovo hub logistico europeo”.  Il riferimento è al terminal intermodale di Fürnitz, che si trova subito al di là del confine italiano.

La domanda che sorge spontanea è: perché Fürnitz sì e Cervignano no? Anche a Cervignano esiste dagli anni ’80 un terminal intermodale, che potrebbe ricevere impulso dal prossimo completamento del corridoio Baltico-Adriatico. Perché all’attivismo austriaco fa riscontro da parte italiana un silenzio assordante?

* * *

Questo l’articolo redazionale pubblicato da “Il Sole 24 Ore”, con l’avvertenza di un’inesattezza presente nel testo. Vi si dice, infatti, che “la nuova linea rappresenta il tassello mancante del corridoio Baltico-Adriatico”. In realtà non è il solo tassello mancante. Devono essere ancora completati i lavori del tunnel di base del Semmering, la cui ultimazione è prevista tra il 2030 e i 2032.

Trasporti: con l’alta velocità Koralm-Bahn la Carinzia diventa il nuovo hub logistico europeo

Il futuro dell’Europa corre a 250 all’ora tra le Alpi della Stiria e i laghi della Carinzia. Qui prende forma un nuovo asse economico e logistico destinato a cambiare la rotta della competitività del Vecchio Continente. Con l’entrata in funzione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Koralm, l’Austria ridisegna la propria geografia economica e la Carinzia si candida a diventare uno dei principali snodi logistici dell’Europa centrale. Un’infrastruttura da 6 miliardi di euro, lunga 130 chilometri e con 50 chilometri di galleria, collega in modo diretto e veloce Graz e Klagenfurt, abbattendo i tempi di percorrenza da tre ore a 45 minuti.

Dal prossimo 14 dicembre la tratta sarà aperta anche al traffico passeggeri e merci, mentre dal marzo 2026 la compagnia WESTbahn introdurrà i suoi convogli a 250 km/h tra Vienna e Villach, completando il collegamento ad alta velocità nel Sud del Paese. Un cambiamento che va ben oltre la mobilità: la nuova linea rappresenta il tassello mancante del corridoio Baltico-Adriatico, asse strategico che collega Polonia, Austria e Italia.

Un motore economico per l’Alpe-Adria
L’opera segna la nascita di una macroregione economica che unisce Stiria e Carinzia, un’area con 1,8 milioni di abitanti e 770 mila occupati. Un’area metropolitana che si configura come la seconda più grande d’Austria, destinata a diventare un motore di sviluppo industriale e logistico nel cuore dell’Europa.
Secondo il governo regionale carinziano, la Koralm-Bahn consentirà di trasferire una quota crescente del traffico merci dalla strada alla ferrovia, con un risparmio stimato di 60 mila tonnellate di CO₂ l’anno. È anche un passo verso l’integrazione economica e ambientale dell’area Alpe-Adria, con benefici diretti per il Nord-Est italiano. La ferrovia, infatti, potenzia in particolare le connessioni tra i porti dell’Alto Adriatico e i mercati dell’Europa centrale, con un potenziale incremento del traffico intermodale e una riduzione dei costi logistici. La nuova linea è infatti pensata per integrare le diverse modalità di trasporto, favorendo il passaggio delle merci su rotaia e sostenendo la transizione verso una logistica a basse emissioni. In questo scenario, l’infrastruttura ferroviaria diventa volano per lo sviluppo sostenibile, capace di rendere la regione austriaca più attrattiva per imprese e investitori, nella sua nuova veste di porta d’accesso ai mercati del Nord Europa.

Fürnitz, la nuova piattaforma logistica dell’Austria del Sud
Uno dei maggiori beneficiari del nuovo assetto sarà il terminal intermodale di Fürnitz, oggi già nodo strategico del corridoio Baltico-Adriatico. Il Logistik Center Austria Süd si prepara a un piano di espansione che prevede nuove superfici per la logistica avanzata, servizi di imballaggio, montaggio leggero e consolidamento merci. Obiettivo: rafforzare la catena del valore in Carinzia e attirare investimenti produttivi. Entro il 2029, inoltre, il completamento della seconda canna del tunnel delle Caravanche – il collegamento autostradale e ferroviario tra Austria e Slovenia – migliorerà ulteriormente la resilienza dei flussi di merci e il collegamento multimodale verso i porti adriatici e balcanici.

Manifattura e green economy
La maggiore accessibilità e i tempi ridotti favoriranno anche l’insediamento di imprese manifatturiere e high-tech, attratte da una regione che coniuga infrastrutture moderne, politiche di innovazione e alta qualità della vita. La Carinzia, già oggi uno dei poli più dinamici dell’Austria nel campo della tecnologia ambientale e della microelettronica, mira a rafforzare il proprio ruolo di laboratorio di green economy e logistica intelligente, in equilibrio tra competitività e sostenibilità. La nuova Koralm-Bahn non rappresenta soltanto un’opera ingegneristica d’avanguardia, ma il simbolo di un’Europa che torna a investire in connessioni fisiche e in cooperazione economica, puntando su infrastrutture moderne, qualità della vita e politiche di attrazione imprenditoriale. Nel mosaico di corridoi che uniscono il Baltico all’Adriatico, la Carinzia è pronta a giocare la partita da protagonista, rafforzando il proprio ruolo di regione ponte tra Mediterraneo e Europa centrale.

NELLA FOTO, il terminal intermodale di Fürnitz destinato a espandersi con il completamento del corridoio ferroviario Baltico-Adriatico.

__________________________

AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina

https://www.facebook.com/austriavicina