Affamata, spaventata, paralizzata dal gelo e soprattutto sola. Così, senza nessuno accanto, è morta una vacca perdutasi qualche giorno fa sulla Rosaninalm, un alpeggio al confine tra Carinzia e Salisburghese. Un escursionista l’aveva individuata, due giorni fa, ma l’animale, benché in precarie condizioni fisiche, non si era lasciato avvicinare. Non potendo far nulla per soccorrerlo, l’uomo aveva fotografato il cartellino con il marchio fissato a un orecchio e appena ridisceso a valle aveva informato del caso la stazione di polizia di Krems, in Carinzia. Questa, a sua volta, aveva trasmesso l’informazione alla stazione di Tamsweg, nel Salisburghese, competente per territorio (la Rosaninalm, infatti, si trova sul versante salisburghese dell’alpeggio).
La spiegazione più plausibile dell’accaduto è che nei giorni della transumanza qualche cosa o qualcuno, forse l’abbaiare di un cane, possano aver spaventato la vacca, al punto tale da indurla ad allontanarsi dalla mandria che stava scendendo a valle. Sul momento nessuno se n’era accorto, ma solo alla fine del trasferimento ne era stata notata l’assenza.
Il proprietario era risalito all’alpeggio per recuperare la bestia, armato del fucile per la telenarcosi e accompagnato da un veterinario. Aveva individuato nella neve le orme della sua vacca, ma non la vacca, che nel frattempo si era spostata. Alla fine è riuscito a trovare l’animale, ma ormai era troppo tardi.
NELLE FOTO, la vacca smarritasi sull’alpeggio di Rosaninalm, fotografata da un escursionista nei suoi ultimi momenti di vita, e poi il suo cadavere, così come è stato ritrovato dal proprietario.
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