Mercoledì 22 Maggio 2024

22.06.04 Tunnel Koralmbahn, posa dei binariLa “Koralmbahn” – ovvero il nuovo collegamento ferroviario diretto tra Klagenfurt e Graz, con un tunnel di base che attraversa per 33 chilometri la Koralpe – si avvicina al traguardo finale. I tempi infiniti di ogni opera ferroviaria, specie se complicata dalla morfologia del territorio, qui stanno per concludersi. Sono passati quasi 12 anni dall’avvio dei lavori (ma molti di più, se si considerano anche i tempi di progettazione e finanziamento). Intanto la perforazione del lungo tunnel è stata completata e ora si è passati alla posa dei binari.

Se i piani di lavoro saranno rispettati, le rotaie nel tunnel saranno pronte nella primavera del prossimo anno. Poi si dovrà provvedere alle opere a protezione dalle vibrazioni e dal rumore, agli impianti di sicurezza e di comunicazione, ai posti di manovra elettronici, all’elettrificazione.

I primi treni regolari circoleranno alla fine del 2025 o all’inizio del 2026, a una velocità che potrà raggiungere i 250 chilometri all’ora. Il viaggio da Klagenfurt a Graz si ridurrà a 45 minuti, mentre ora il treno impiega quasi 3 ore, perché l’attuale tracciato deve salire fino a Bruck an der Mur, per aggirare la Koralpe, al punto che le stesse Ferrovie austriache (Öbb) preferiscono trasportare i loro passeggeri in pullman per l’autostrada del Pack.

Ma la “Koralmbahn” ha un’importanza che va al di là del traffico locale di passeggeri e merci tra Carinzia e Stiria. Questo tracciato completamente nuovo di 130 chilometri, 47 dei quali in galleria, è parte del Corridoio Baltico-Adriatico, la cui entrata in esercizio segnerà una svolta nel trasporto merci tra il Nord Europa e i porti dell’Adriatico, primo fra tutti quello di Trieste.

Il corridoio è giù ultimano nel tratto settentrionale, che attraversa Polonia e Cechia, per giungere a Vienna, ed è pronto anche nel tratto meridionale, da Tarvisio in giù. Mancano ormai soltanto i due tasselli austriaci: quello del Semmering (da Vienna a Graz) e quello della Koralm (da Graz a Klagenfurt e, in Italia, a Tarvisio), di cui stiamo parlando. C’è una responsabilità delle lobbies viennesi per questo ritardo. Da quelle parti si è sempre ritenuto inutile investire nella “ferrovia meridionale” e il governatore della Bassa Austria (ormai ex governatore), Erwin Pröll, per una quindicina d’anni aveva messo i bastoni fra le ruote al progetto, accampando ragioni ambientali.

Il tunnel sotto la Koralpe – parte in territorio stiriano, parte in quello carinziano – è l’opera più importante e più complessa della “Koralmbahn”. Nel tratto stiriano sono già stati collocati 20 chilometri di binari; in quello carinziano la posa dei binari incomincia in questi giorni. In tutto i chilometri di rotaia saranno 66: 33 in un senso e 33 nell’altro. È un lavoro imponente, basti considerare che dovranno essere posate 13.000 traversine. In più cantieri attualmente sono al lavoro a turno 400 operai, sette giorni su sette.

Il costo dell’opera (l’intero tracciato da Klagenfurt a Graz, non solo il tunnel sotto la Koralpe) era stato stimato nel 2009 in 5,2 miliardi. Non abbiamo aggiornamenti di quell’importo, ma il conto alla fine sarà certamente molto più alto.

 

NELLA FOTO, la posa dei binari nel tratto stiriano del tunnel di base che attraversa il massiccio della Koralpe, tra Stiria e Carinzia. In questi giorni incomincia la posa dei binari anche nel tratto carinziano.

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