Lunedì 22 Aprile 2024

Non si era mai visto un inverno così avaro di neve come quest’anno. Ne avevano sofferto tutti i poli sciistici, costretti a ricorrere a costosi strumenti di produzione artificiale. Ne risentiranno la prossima estate le campagne, perché senza neve in montagna le falde acquifere si sono impoverite. Poi, qualche settimana fa, la neve è giunta all’improvviso, cogliendo tutti di sorpresa.

Cogliendo di sorpresa anche il personale della Grossglockner Hochalpenstrasse, la società che gestisce la strada alpina a pedaggio che collega la Carinzia al Salisburghese, salendo fino ai 2.504 metri dell’Hochtor, il valico al confine tra i due Länder.

Proprio nelle ultime settimane di aprile operai e tecnici di questa società erano al lavoro per ripulire la carreggiata e renderla accessibile al traffico di auto e di moto. Di solito in questa stagione non c’è molto da fare. Basta rimuovere qualche cumulo di neve residua dai tornanti non riscaldati dal sole e ripulire la carreggiata da sassi e ramaglie, trasportati dal vento. Un lavoro che richiede un paio di giornate.

Quest’anno, invece, le abbondanti nevicate di fine aprile (oltre un metro di spessore) hanno complicato le cose, rendendo necessario l’intervento di frese e pesanti mezzi sgombraneve. Spesso i lavori si sono dovuti interrompere, per scarsa visibilità o per il pericolo di valanghe. Alla fine però gli uomini della Hochalpenstrasse ce l’hanno fatta e dal 1. maggio la strada del Grossglockner è di nuovo aperta e lo rimarrà sino alla fine di ottobre, salvo che eccezionali condizione meteo non ne impongano la temporanea chiusura.

La Grossglockner Hochalpenstrasse è una delle mete turistiche più frequentate in Austria. Sono 900.000 i visitatori che la percorrono ogni anno, anche se non tutti sono interessati al transito da un Land all’altro. La maggior parte di essi, infatti, ha per meta la terrazza panoramica della Franz Josef Höhe, che si trova sul versante carinziano della strada. Era stata realizzata per affacciarsi sull’immenso ghiacciaio del Grossglockner, la Pasterze. Oggi ormai quel ghiacciaio non può più definirsi “immenso”, perché il suo fronte si è ritirato di qualche centinaio di metri ed è molto lontano dalla Franz Josef Höhe. Continua ad essere il più lungo dell’Austria, ma solo perché anche gli altri ghiacciai si sono ritirati a causa del riscaldamento ambientale.

La strada completa, da Heiligenblut (in Carinzia) e Fusch (nel Salisburghese), ha una lunghezza di 48 chilometri, con 36 tornanti, e offre un panorama mozzafiato sugli Alti Tauri, con una trentina di vette che superano i 3.000 metri di altezza. Lungo il suo percorso si incontrano aree di sosta, una decina di esposizioni sugli aspetti naturali della regione, parchi gioco a tema e, naturalmente, malghe e luoghi di ristoro, per mangiare e bere.

L’accesso alle mostre e ai parchi è gratuito, ma per percorrere la strada è dovuto un pedaggio di 38 euro per le auto e di 28 euro per le moto (dal 21 ottobre, fino alla chiusura per neve, le tariffe scendono rispettivamente a 28 euro e a 21,50 euro). Sono possibili biglietti validi per più settimane, per un mese o per l’intera stagione, per favorire i visitatori che soggiornano nelle valli della zona e potrebbero voler usufruire più volte del tragitto sulla Hochalpenstrasse.

Per ragioni di sicurezza la strada non è aperta 24 ore su 24. Fino al 30 di questo mese sarà aperta dalle 6 alle 20; da giugno ad agosto, dalle 5 alle 21.30; dal 1. settembre, dalle 6 alle 19.30; dal 27 ottobre, dalle 8 alle 17.

NELLA FOTO, i lavori di riapertura della strada alpina del Grossglockner resi particolarmente complicati dalle inattese nevicate dei giorni scorsi.

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