Martedì 23 Luglio 2024

21.03.02 Test obbligatorio per uscire da HermagorC’era attesa ieri per le decisioni che il governo austriaco avrebbe preso in tema di Covid-19. Soprattutto ristoratori, esercenti e le categorie economiche in genere premevano per un allentamento delle restrizioni, spalleggiati da alcuni governatori di Land, in primis quelli di Vienna e della Bassa Austria. Le attese sono andate deluse. Il numero in crescita dei nuovi contagi e l’affollamento degli ospedali hanno indotto il governo a preferire la strada della prudenza, consigliata peraltro da tutti gli esperti consultati. Scelta condivisa e sostenuta anche dall’Spö, principale partito di opposizione, che responsabilmente qui non fa il controcanto alla maggioranza di governo, come capita in Italia.

Dopo 5 ore di consultazioni, che hanno coinvolto tutti i nove Länder e le parti sociali, il cancelliere Sebastian Kurz, affiancato dal vicecancelliere, Werner Kogler, e dal ministro della Sanità, Rudolf Anschober, hanno comunicato le loro decisioni. Sostanzialmente il lockdown resta in vigore, con alcune deroghe nei settori della ristorazione e delle attività sportive, che terranno conto della situazione dei contagi mandamento per mandamento.

Ci sono mandamenti come quello di Hermagor, dove l’incidenza settimanale dei contagi è ancora molto alta, che continueranno a sottostare ancora a misure rigorose, tra cui il test obbligatorio per entrare e uscire (questa misura è prevista qualora il numero settimanale di contagi per 100.000 abitanti sia superiore a 400). In altri mandamenti, come quelli nell’intero Vorarlberg – che dal punto di vista epidemiologico si può paragonare alla nostra Sardegna – la situazione è decisamente migliore e fin dal 15 marzo i ristoranti potranno essere riaperti (ricordiamo che attualmente in tutta l’Austria bar e ristoranti sono chiusi e forniscono servizi soltanto per asporto). Dalla stessa data nel Vorarlberg potranno riprendere anche le attività sportive e culturali.

Dal 15 marzo, in ogni caso, ci saranno piccoli passi verso le riaperture anche nel resto dell’Austria, cominciando con le attività sportive per ragazzi e giovani. Dal 27 marzo saranno consentiti gli “Schanigärten”, ovvero l’attività di ristorazione all’aperto molto diffusa in Austria (con tavolini disposti sull’area pubblica antistante i locali, di solito recintati con piante in vaso o steccati di legno). Per favorire questo servizio all’aria aperta anche nelle aree urbane dove gli spazi sono limitati, come a Vienna, le amministrazioni locali sono state invitate a mettere a disposizione dei ristoranti, ove ciò sia possibile, parte delle superfici finora destinate a parcheggio. In aprile dovrebbero essere consentite le attività sportive e culturali in tutta l’Austria, compresi i grandi eventi all’aperto.

E dopo Pasqua che succederà? Nessuno può dirlo, visto quel che è accaduto in passato con alternanza di aperture e chiusure. Le decisioni saranno prese tenendo conto dell’andamento dei contagi. Una nuova valutazione sarà fatta tra quindici giorni.

Il ministro della Salute Anschober, tuttavia, ieri è apparso ottimista. Ci aspettano ancora giorni duri – ha detto – ma abbiamo la prospettiva che dopo Pasqua andrà meglio, per varie ragioni: perché farà più caldo, perché trascorreremo più tempo all’aria aperta e soprattutto perché a quella data già molte persone saranno state vaccinate.

 

UNA FOTO di repertorio, per segnalare che nel mandamento di Hermagor, più colpito dal virus, sarà obbligatorio un test per entrare o uscire.

________________

Austria Vicina è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina https://www.facebook.com/austriavicina.

Lascia un commento